Self service assaltato con bomboletta spray
Casalgrande: al distributore Eni una banda oscura le telecamere e svuota la cassa della colonnina
CASALGRANDE. Un bottino ancora da quantificare ma che è facile possa essere cospicuo. Quello ricavato da una banda esperta di ladri che ha assalito lunedì sera l’area di servizio Eni di via San Lorenzo a Salvaterra. Il furto è andato in scena in due atti. Almeno quattro i membri della banda, che hanno provato a depistare le indagini oscurando le telecamere del sistema di videosorveglianza. Per farlo hanno usato una bomboletta di vernice spray.
Una manovra che doveva consentire loro innanzitutto di prendere tempo e portare a termine il piano prima di poter essere scoperti. Ma la vernice con la quale hanno centrato l’obiettivo ha coperto solo parzialmente l’inquadratura. Così diversi dettagli sono stati catturati ugualmente dalle telecamere.
Le registrazioni ora sono in mano ai carabinieri che stanno conducendo le indagini. Ad entrara in scena per primi, intorno alle 22.10, sono stati due giovani: loro il compito di mettere fuori uso le telecamere. Uno viene inquadrato mentre punta la bomboletta spray contro l’obiettivo. Aveva il volto scoperto. Dato questo che potrebbe essere fondamentale nella sua identificazione.
Un quarto d’ora dopo l’arrivo di almeno altri due complici, a bordo di una berlina scura che viene piazzata davanti alla colonnina self service. Uno dei due era piuttosto alto, mentre il secondo tracagnotto e calvo.
La colonnina self service è stata forzata e la cassa svuotata sul posto. Un lavoro certo non rapido. I malviventi hanno dovuto praticare diversi fori e forzare più serrature. Impiegandoci almeno mezz’ora.
Bisognerà dunque capire se l’allarme ha funzionato o no e perché del furto ci si è resi conto solo poco prima delle tre. A quest’ora la chiamata ai carabinieri per il furto. Forse dopo l’allarme di un automobilista.
L’impianto di distribuzione è di quelli completamente automatizzati. A presidiare la zona, di giorno, solo il bar annesso all’area di servizio gestito da Luca Spaggiari.
«L’allarme? – dice Spaggiari – Dovrebbe scattare appena uno dei vani della colonnina viene aperto...». Spaggiari apre il bar tutte le mattine alle 6 e ieri mattina è stato tra i primi a trovare la devastazione lasciata dai ladri. Ha chiamato subito il 112. Ma i carabinieri erano già passati.
Per quello che riguarda l’importo contenuto nella colonnina del self service e sul quale la banda ha messo le mani, difficile che sia meno di qualche migliaia di euro. «Non so quando è passato l’ultima volta il portavalori per svuotarla. Stiamo verificando», dice il referente di zona della società di gestione del distributore, la Gestioni Innovative Italia Srl di Rende (Cosenza).
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