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Ferioli assolto dall’accusa di bancarotta

di Elisa Pederzoli
Ferioli assolto dall’accusa di bancarotta

Era titolare dell’azienda di maglieria fallita nel 2009 e dava lavoro a 70 dipendenti

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CORREGGIO. E’ finito con un’assoluzione il processo a carico di Auro Ferioli ex titolare della Ferioli Spa: si trattava di un’importante azienda correggese della maglieria che contava 70 dipendenti nell’importante distretto di Carpi-Correggio, lavorava con importanti marchi dell’Alta Moda italiana assommando qualcosa come 600 clienti. Ma che nel 2009, infine, è stata costretta a dichiarare fallimento.

Ferioli, classe 1951, era accusato di bancarotta. Dopo il fallimento della sua impresa, infatti, era stato aperto un fascicolo a suo carico dal sostituto procuratore Katia Marino, che da qualche anno ha lasciato la procura di Reggio per quella di Modena. Gli venivano contestate delle distrazioni di soldi e magazzino per una somma complessiva che si aggira sui 77mila euro.

Sono state tre le date per l’ udienza preliminare. La prima il 2 dicembre dell’anno scorso, la seconda il 17 febbraio di quest’anno dove il procuratore capo Giorgio Grandinetti era pronto a chiedere per Ferioli direttamente il rinvio a giudizio. Ma sulla base di quanto documentalmente prodotto dalla difesa, rappresentata dall’avvocato Roberto Sutich, il giudice Antonella Pini Bentivoglio ha disposto, invece, di sentire il curatore fallimentare della Ferioli Spa. Cosa che è puntualmente avvenuta.

Il difensore ha puntato a dimostrare che le presunte distrazioni non erano state fatte accertare dalla Marino. E ha invece portato all’attenzione del giudice il fatto che Ferioli e la famiglia avessero, al contrario, messo a disposizione dei debitori attraverso fideiussioni e ipoteche milioni di euro. E ha negato che vi fossero state distrazioni da parte del suo assistito, consegnando una documentazione relativa al magazzino e ai conti.

L’esito è stato che nell’udienza di ieri alla fine anche lo stesso rappresentate dell’accusa, Giorgio Grandinetti, ha ritenuto che vi fossero i presupposti per chiedere il non luogo a procedere per la posizione di Ferioli per insufficienza di prove. Il giudice Antonella Pini Bentivoglio ha, invece, pronunciato direttamente una sentenza di assoluzione per Ferioli.

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