Il Comune di Reggio attingerà nel 2015 dal tesoretto di Fcr
Disco verde ai conti di previsione: le tasse restano invariate Lotta agli sprechi e investimenti per 46 milioni in tre anni
REGGIO EMILIA. Nel 2015 i reggiani non subiranno aumenti della tassazione locale. E per il triennio 2015-2017 sono stanziati fondi per nuovi investimenti per oltre 46 milioni. Ad annunciarlo è l’assessore al Bilancio, Francesco Notari, che assicura il congelamento di imposte e tributi «per non pesare sui bilanci delle famiglie reggiane». Nessuno, però, ha la bacchetta magica, soprattutto quando si deve schivare con la scure calata dallo Stato centrale. Il taglio dei trasferimenti per l’anno in corso sarà pari a 13 milioni di euro. Abbastanza da far traballare anche una politica finanziaria oculata come quella impostata dal comune di Reggio. Ecco allora che per far fronte alla promessa («Sarà un bilancio di resistenza e di responsabilità verso le future generazioni» dice Notari) che l’amministrazione dovrà attingere alle sue riserve per non intaccare i livelli dei servizi ritenuti essenziali: assistenza, scuole e welfare in primis.
Il tesoretto, si sa, è contenuto nel bilancio di Fcr, società che gestisce le farmacie comunali e alcuni servizi alla persona. Da lì giungeranno 1,5 milioni di euro. «Si tratta dell’erogazione di un dividendo straordinario possibile grazie alle riserve accumulate in questi anni da Fcr - dice Notari - La società ha una situazione finanziaria positiva ma quanto erogato non basterà ovviamente per sopperire all’ingente taglio dei trasferimenti». A Fcr saranno poi affidati alcuni servizi socio-assistenziali ora in carico al Comune e che alleggeriranno quindi l’esborso pubblico mantenendo però il medesimo livello di servizio.
Nonostante le ristrettezze, la giunta non ha intenzione di chiedere il ricorso alla vendita delle azioni Iren non comprese nel patto di sindacato: nel computo totale del pacchetto assicurano 5 milioni circa di dividendi annui ai quali non è pensabile rinunciare. Largo invece ai progetti cofinanziati dai privati - come ex Reggiane, Park Vittoria e nuovo palazzetto dello Sport - anche tramite il project financing, strada obbligata secondo l’amministrazione se si vuole far fronte ai progetti di maggiore impatto economico. La spesa pubblica corrente è diminuita oltre l'11% dal 2008 ad oggi. «Ciononostante Reggio non prevede alcun aumento della tassazione, che resta invariata a un livello decisamente più basso rispetto ad altre realtà vicine, come Modena e Bologna che hanno, invece, optato per un significativo aumento della tassazione locale» sottolinea l’assessore, deciso a sostenere una ripresa dei consumi privati. «Abbiamo ripulito il bilancio da qualsiasi potenziale spreco, chiedendo ad ogni settore dell’amministrazione uno sforzo di migliore programmazione». Notari non parla di blocco del turnover ma salteranno molti concorsi pubblici. Prosegue, inoltre, il processo di rimborso del debito, ridottosi di oltre il 50% negli ultimi 10 anni. Grazie a questo e all’allentamento del patto di stabilità, il Comune potrà ottenere nuovi finanziamenti, che non sembrano per ora necessari.
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