Quote latte, le multe si pagheranno a rate
La proposta avanzata dal commissario Ue accolta con favore da Confagricoltura
REGGIO EMILIA. Il commissario Ue all’Agricoltura Phil Hogan, in occasione del Salone dell'Agricoltura a Parigi, ha anticipato l’idea della Commissione di permettere agli Stati membri di rateizzare le eventuali multe a carico degli allevatori che hanno superato la propria quota di produzione nella campagna lattiero casearia in corso (2014-2015).
La rateizzazione sarebbe per un massimo di tre anni e senza interessi.
Confagricoltura, in attesa di valutare i dettagli tecnici di tale ipotesi – in particolare per quanto concerne l’applicazione della normativa in materia di aiuti di Stato – e di considerare alternative alla rateizzazione, esprime un parere favorevole a tale proposta, a cui l’Italia ha contribuito, con il ministro Martina, essendo uno dei Paesi richiedenti di tale possibile intervento.
Concorde anche il presidente di Confagricoltura Reggio Emilia Lorenzo Melioli che spiega: «In attesa che il ministro faccia il dovuto passo per chiudere definitivamente i conti pregressi su una vicenda che si è trascinata per troppo tempo, si proceda tempestivamente al recupero delle passate multe che l’Italia ha già versato alla Comunità europea e che hanno gravato sugli allevatori in regola e sui cittadini italiani. Giudico positivo - prosegue Melioli - che si conceda alle aziende di poter accedere ad una rateizzazione delle eventuali future multe, in un momento tanto difficile per le imprese agricole anche reggiane». Apprezzabile, aggiunge poi Confagricoltura Reggio, l'iniziativa dell'assessore all’Agricoltura dell’Emilia-Romagna Simona Caselli che ha ricordato come, nell’anno conclusivo dell’applicazione del regime delle quote latte che termineranno il 31 marzo, si assisterà probabilmente ad un surplus produttivo rispetto alla quota nazionale assegnata al nostro Paese. In questo caso scatterà per i produttori il versamento del prelievo supplementare all’Unione europea. La proposta avanzata da Caselli prevede di estendere la possibilità di compensazione nazionale anche alle aziende che hanno prodotto oltre il 6% della quota loro assegnata e a quelle che hanno superato il livello produttivo 2007-2008. Correttivi che permetterebbero di limitare l’impatto sui produttori e di utilizzare al meglio la quota nazionale - ha rimarcato Caselli- senza modificare quanto già previsto per i produttori delle aree multe, allevatori, quote latte, svantaggiate.
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