Spese pazze, Alfonso: Regione malata
L'indagine sulle spese dei consiglieri regionali ha dimostrato che anche l'Emilia-Romagna, come altre, è una Regione malata. È questo, per il procuratore capo di Bologna Roberto Alfonso, il...
L'indagine sulle spese dei consiglieri regionali ha dimostrato che anche l'Emilia-Romagna, come altre, è una Regione malata. È questo, per il procuratore capo di Bologna Roberto Alfonso, il significato e l'importanza dell'inchiesta sui fondi chiusa a novembre con 42 avvisi di fine indagine e che ora sta procedendo con le richieste di rinvio a giudizio. Per Alfonso è emerso «un problema». Cioé che in «una regione in cui la popolazione e gli amministratori ritenevano che fosse immune, esente dai mali che affliggevano le altre regioni», è emerso che «quest'immunità non c'era e della stessa malattia si era ammalata pure la Regione Emilia-Romagna. E di questo ora bisogna tenerne conto». Questo, ha aggiunto «al di là delle condotte di ciascuno e della responsabilità che si accerterà: sarà il giudice a dire chi è responsabile chi no».
In attesa della decisione sulla conferma o sull'annullamento del sequestro conservativo dei beni, è stato fissato per il 7 ottobre il giudizio davanti alla Corte dei Conti regionale per sette ex capigruppo dell'assemblea legislativa, ai quali vengono contestate spese ritenute illecite e affrontate dai gruppi consiliari nel 2012. È il versante contabile dell'inchiesta per peculato della Procura di Bologna, che riguardava il periodo giugno 2010-dicembre 2011.
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