Cena col boss, le foto che inguaiano Iaquinta
Ecco le immagini insieme a Grande Aracri postate su facebook e finite nell’inchiesta Aemilia
REGGIO EMILIA. Tutto parte da un profilo Facebook pubblico, dove sono state trovate le immagini che ritraggono l’imprenditore Giuseppe Iaquinta insieme al figlio Vincenzo, ex calciatore della Juventus e campione del mondo con l'Italia nel 2006, a tavola insieme a una serie di altre persone coinvolte nell’inchiesta Aemilia, sulle infiltrazioni della criminalità organizzata calabrese in Emilia Romagna, tra le quali Nicolino Grande Aracri, considerato uno dei più potenti boss della 'ndrangheta.
Proprio Grande Aracri appare sulla sinistra (prima foto in alto), di fronte a Giuseppe Iaquinta, mentre l’ex bomber Vincenzo è sulla destra coperto dal padre. L'ex attaccante, però, appare chiaramente nell’immagine a destra, con le braccia alzata mentre il padre parla ai suoi interlocutori. Le foto, riprese dal Quotidiano del Sud, sono finite nel fascicolo dei pm. Secondo quanto appreso risalgono al 2011 e sono state scattate in un villaggio di Cutro, in provincia di Crotone, paese d'origine della famiglia Iaquinta e di Grande Aracri, residente entrambi a Reggio Emilia, dove hanno piantato negli anni affari trasferendosi anche con le rispettive famiglie.
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Secondo gli inquirenti, quell'incontro era una riunione preliminare alla spartizione di una serie di appalti al nord. Giuseppe Iaquinta, residente a Reggiolo, è uno dei nomi più noti nell’edilizia reggiana, ed è stato arrestato nel blitz del 28 gennaio scorso. L'ex calciatore, invece, ha subito una perquisizione nella sua casa in provincia ma non risulta formalmente indagato. Anche gli avvocati di Giuseppe Iaquinta avevano presentato istanza di scarcerazione, rigettata nei giorni scorsi insieme a quella di Nicolino Grande Aracri e del giornalista reggiano Marco Gibertini.
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Secondo le indagini messe insieme nell’ordinanza d’arresto, Giuseppe Iaquinta sarebbe stato in costante contatto con altri membri dell’associazione mafiosa, compreso Nicolino Sarcone.
Il tutto sempre mantenendo «contatti diretti con Nicolino Grande Aracri, avendo messo a disposizione del gruppo una somma di denaro in dollari per procedere all'acquisto di denaro provento di un reato probabilmente all'esterno con percentuale di sconto del 50 % (fatto non perfezionatosi per fatti non dipendenti dal sodalizio) partecipando alle trattative per questo affare con Roberta Tattini, Antonio Gualtieri e Romolo Villirillo» veniva riportato nell’ordinanza.
Avrebbe poi offerto la propria disponibilità a Gualtieri e a Grande Aracri per la costituzione di un pool di imprese per l'acquisizione di appalti per la costruzione di villaggi turistici, impianti eolici e fotovoltaici in Calabria. A Iaquinta viene contestato anche un ruolo attivo nella preparazione dell'incontro tenuto all'interno del ristorante Antichi Sapori il 21 marzo 2012 con l’avvocato e consigliere comunale di Reggio Giuseppe Pagliani, altra vicenda finita al centro delle indagini dei magistrati antimafia.
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