Il sindaco: «La Sicrea torni a Reggiolo»
Reggiolo: il caso ex Cmr in consiglio comunale. Fissati 2 incontri per soci prestatori (con Legacoop) e creditori crittografari
REGGIOLO. E' stata discussa ieri sera, in consiglio comunale, la vicenda ex Cmr di Reggiolo, il trasferimento della sede operativa di Sicrea Group Spa a Modena e la quota del 10% che Legacoop, entro il prossimo mese, dovrebbe erogare a favore dei soci prestatori di Cmr per completare il 50% promesso a suo tempo. Nel corso del dibattito non sono mancate bordate agli ex dirigenti di Cmr e critiche alle precedenti amministrazioni comunali.
Il sindaco Roberto Angeli ha annunciato che lunedì 9 marzo i soci prestatori incontreranno i nuovi vertici di Legacoop e che, successivamente, gli stessi soci prestatori, assieme ai creditori crittografari, si troveranno con il commissario liquidatore Edi Bertolini per fare il punto sul concordato preventivo di Cmr con annessa situazione patrimoniale, eventuale vendita di immobili, liquidità disponibile e, soprattutto, possibili ripartizioni da destinare ai creditori crittografari.
«Vogliamo risposte – ha detto Angeli. – Sarò presente anch'io all'incontro con i nuovi vertici di Legacoop, cui chiederò che la Sicrea Group torni a Reggiolo. Il trasferimento a Modena per me è una cosa drammatica. La comunità di Reggiolo è in sofferenza e, oltre ad un problema economico, se ne aggiunge uno sociale. Per un reggiolese, vedere le luci spente negli uffici dell'ex Cmr è un male indicibile. La situazione non è semplice, ma dobbiamo dimostrare di essere una comunità forte, e mi auguro che anche tra le forze politiche ci sia l'impegno bipartisan per tentare di trovare soluzioni per il bene di tutti i cittadini».
Ad aprire la discussione, il capogruppo di “Ricostruiamo Reggiolo” Manuel Negri, che ha ribadito la necessità di tutelare i lavoratori e di non lasciare in balìa degli eventi gli artigiani che vantano ancora pesanti crediti nei confronti di Cmr. E ha aggiunto: «Propongo l'istituzione di una commissione d'inchiesta per verificare le responsabilità degli amministratori di Cmr». E' poi intervenuta Micol Bernardelli, capogruppo di Rifondazione comunista, che non ha risparmiato critiche all'attuale giunta comunale: «Il nostro rammarico è quello di avere rotto il silenzio dopo 3 anni. Sicrea, nata dal concordato preventivo Cmr, molla gli ormeggi senza che nessuno paghi il conto. Il nostro primo pensiero va a quei lavoratori che in pochi giorni si sono visti cambiare, ancora una volta, la loro vita. La mission di Cmr è finita negli anni '90 quando ha pensato più ai profitti che ai lavoratori». Elena Mazzoni, capogruppo del Movimento 5 Stelle, ha parlato di «tradimento di mamma Cmr» e ha aggiunto: «Smembrata e assorbita con giochi di prestigio. I dirigenti erano legati a doppia mandata con i politici». E leggendo una dichiarazione fatta dall'ex sindaco Barbara Bernardelli il 5 aprile 2012 in consiglio comunale, la Mazzoni ha chiesto: «Vorrei sapere quante delle cose dette in quella sede dall'ex sindaco sono state portate a termine». Matteo Caramaschi di “Centrosinistra per Reggiolo” ha ribadito che parlare di Sicrea come soggetto diverso da Cmr è sbagliato perché chi ha votato il concordato l'ha fatto vedendo nella nuova società una sorta di continuità. Questa situazione ha gettato discredito sul movimento cooperativo». Il consigliere M5S Francesco De Carlo ha detto che il concordato preventivo è «stato il frutto di pressioni e di bisogni dei lavoratori». Angeli ha contestato la scelta del gruppo dirigente di Sicrea Group di trasferirsi a Modena senza neppure aver informato l'amministrazione comunale.
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