Mercatone Uno in vendita, ci sono gruppi interessati
Rubiera: ’incontro tra azienda, sindacati e l’assessore regionale Palma Costi: in arrivo la presentazione delle offerte al giudice delegato del concordato
RUBIERA. Ci sarebbeto gi due manifestazioni d’interesse per il nuovo piano industriale del gruppo Mercatone Uno, ma per ora non è giunta nessuna offerta ufficiale. E’ quanto emerso dall’incontro avvenuto a Bologna tra la proprietà del gruppo, istituzioni e sindacati, seduti al tavolo coordinato dalla Regione. I vertici aziendali, anche alla luce della scadenza ufficiale per le possibili manifestazioni (su uno o più punti vendita della rete) previste per ieri sono rimati abbottonati facendo capire che il momento è più che mai delicato.
A disposizione degli eventuali investitori, infatti, c’è tempo fino a sabato 28 febbraio per farsi avanti. I vertici dell’azienda, che da metà gennaio è in concordato preventivo, hanno illustrato a Bologna il punto della situazione e i percorsi intrapresi per attrarre l’interesse degli acquirenti.
Non è stato chiarito, però, se gli eventuali interessati all’acquisizione siano stranieri o italiani ma - secondo indiscrezioni - si tratterebbe di rappresentanti di gruppi stranieri attivi in Italia. Un segnale in questo senso è arrivato alla proprietà mercoledì scorso, ma sono attesi sviluppi nelle prossime 24-48 ore. Il tutto dovrà essere valutato ed eventualmente approvato dal tribunale, che terrà conto, in primo luogo, della convenienza delle offerte dal punto di vista economico ai fini della sostenibilità del concordato preventivo.
In tutta l’Emilia Romagna, si contano un migliaio di addetti al Mercatone Uno in 17 punti vendita presenti, che il concordato non ha chiuso pur “congelando” i debiti, oltre alla sede direzionale a Imola e al magazzino della logistica. Per quanto riguarda la nostra provincia, Mercatone Uno ha già chiuso la sede di Calerno, mentre, anche in una prospettiva di riduzione degli organici, non sembra essere in pericolo la sede di Rubiera che resta una delle più attive.
«La Regione farà la sua parte per salvaguardare l’occupazione» – ha assicurato l’assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi, dopo l’incontro di ieri. La Regione ha già sollecitato anche il ministero dello Sviluppo economico e quello del Lavoro ad istituire rapidamente un tavolo nazionale di crisi sulla vicenda. (f.d.)
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