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«Proroga amianto, rischio-salute»

Casalgrande, il M5S: perché sono stati concessi altri due anni ad un privato?

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CASALGRANDE. Il Movimento 5 Stelle sollecita il sindaco Alberto Vaccari ad attivarsi per il problema dell’amianto, «vista la leggerezza con la quale ha recentemente concesso proroga ad una ordinanza in scadenza, che ordinava ad un privato di rimuovere 8.500 metri quadri di coperture in amianto, il cui stato di conservazione veniva definito "scadente" dall'autorità competente e dalle relative analisi e valutazioni a supporto. Concedendo altri 2 anni di proroga per l’intervento, il sindaco di fatto prolungato il rischio per la salute dei cittadini in un contesto già altamente compromesso, assumendosi una grave responsabilità. A beneficiare di questa azione sono imprenditori che si erano impegnati per la bonifica fin dal 2009, presentando documenti ufficiali dove era chiaramente pianificato l’intervento sul sito in questione. Peccato che da allora la volontà non si sia tradotta in fatti concreti, cioè nella rimozione di quelle coperture in amianto».

I portavoce del M5S hanno presentato un'interrogazione al sindaco per avere «informazioni precise e dettagliate relative a questa vicenda, preoccupati anche della gestione complessiva di tutte le bonifiche di amianto nel nostro Comune. La nuova “Mappatura edifici pubblici e privati con copertura in cemento-amianto”, che il M5S di Casalgrande è riuscito ad ottenere dopo forti pressioni fatte all'amministrazione comunale, dimostra quanto sia capillare e grave la problematica nel nostro territorio. E' vero che un'importante operazione di bonifica è stata realizzata recentemente, ma rimangono ancora ben 131 siti da bonificare. Per dirla tutta, va anche detto che ci sono arrivate segnalazioni, da verificare, di altri siti che non apparirebbero nella mappatura. Un ulteriore motivo di preoccupazione da parte nostra».

Il M5S spiega che sui siti mappati c'era un iter ben definito, che gli uffici comunali dovevano attivare, con «l'individuazione delle “parti catastali” di quegli immobili, sui quali dovevano essere fatte le analisi delle coperture». Poi il tutto doveva essere pubblicato in rete, nel sito internet del Comune. «Ma ad oggi, noi cittadini, non possiamo leggere nulla di tutto ciò. Siamo comunque fiduciosi e certi che il sindaco e l'amministrazione comunale comprendano a fondo l'enorme entità del problema, anche se la recente proroga fa pensare che i rischi alla salute dei cittadini di Casalgrande siano stati posti in secondo piano rispetto ad altri interessi».

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