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Reato verso la prescrizione «I veri responsabili prosciolti»

Reato verso la prescrizione «I veri responsabili prosciolti»

CASTELLARANO. Davanti all’aula delle udienze, in tribunale a Reggio, Giorgio Maffei, padre di Chiara, è più deluso ed amareggiato che mai per l’andamento del processo a carico di Marco Benassi, il...

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CASTELLARANO. Davanti all’aula delle udienze, in tribunale a Reggio, Giorgio Maffei, padre di Chiara, è più deluso ed amareggiato che mai per l’andamento del processo a carico di Marco Benassi, il ragazzo che era alla guida dell’auto finita nel torrente Secchia nella quale trovò la morte sua figlia.

«A 6 anni di distanza resta alla sbarra quello che ha le responsabilità minori – ribadisce – perchè tutti gli altri sono già stati scagionati a causa di una inchiesta fatta malissimo (dal Pm Katia Marino, ora trasferita a Modena) tanto che lo stesso procuratore capo aveva respinto il fascicolo perchè affastellato in modo disordinato ed inconcludente».

«Ora, a sei anni dall’incidente – continua Giorgio Maffei – vengo a sapere che ormai siamo al limite della prescrizione e quindi, a parte il processo a carico di Marco, non sarà più possibile riaprire il caso a carico di chi doveva sorvegliare che quella pista fosse chiusa al traffico delle auto, mentre invece veniva usata abitualmente da tanti automobilisti, sia di giorno che di notte».

«Il procuratore Grandinetti avrebbe dovuto riaprire il fascicolo per valutare eventuali novità alla luce del processo in atto – conclude Giorgio Maffei – ma ancora non si sa nulla, ancche se in aula sono emerse cose molto pesanti. Ma nel 2016 il reato andrà in prescrizione e quindi sarà tutto inutile. (f.d.)

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