REGGIO EMILIA
Via alla rivoluzione per le ricette mediche
Addio ricetta rossa: da oggi partono quelle elettroniche, con restrizioni territoriali per gli esami
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REGGIO EMILIA. Non sarà possibile, d’ora in poi, prenotare con la stessa ricetta due (o più) prestazioni sanitarie in province diverse. È una delle conseguenze delle nuove ricette elettroniche che a partire da oggi sostituiranno la tradizionale ricetta rossa. «Nel luglio dello scorso anno erano state introdotte le ricette elettroniche per i farmaci – spiega la dottoressa Eletta Bellocchio, direttore del programma Cure Primarie dell’Ausl di Reggio – ma ora il decreto legislativo conosciuto come “decreto crescita” ci obbliga a proseguire e allargare la ricetta elettronica anche alle prescrizioni specialistiche».
L’obiettivo è quello di dematerializzare la classica ricetta, abbattendo i costi, e di sostituirla con un foglietto bianco che funge da promemoria della prescrizione. Quando il cittadino dovrà prenotare una visita o un esame specialistico, quindi, consegnerà il promemoria così come faceva con la ricetta rossa. Ma non è solo il colore del foglio in mano, a essere diverso. «A differenza di quanto succedeva prima – chiarisce la dottoressa Bellocchio – tutte le prestazioni contenute nella ricetta potranno essere prenotate solo nella stessa provincia: prima, per esempio, un cittadino poteva prenotare una risonanza a Parma e una radiografia a Reggio, dal 1 marzo non si potrà più.
Potrebbe sembrare una limitazione della libertà personale, ma proviamo a vedere l’altro lato della medaglia: prenotando nella stessa struttura ci si potrà sottoporre a esami o visite specialistiche nello stesso giorno, risparmiando tempo e chilometri». E se qualcuno vorrà assolutamente prenotare prestazioni sanitarie in province diverse, dovrà pagare più volte il ticket. Ma c’è anche un’altra importante conseguenza che riguarda, questa volta, tutti i cittadini.
«D’ora in poi farà fede solo quanto scritto sul promemoria bianco – spiega il direttore del programma Cure Primarie dell’Ausl – e dunque se i dati della ricetta elettronica non corrispondono ai dati anagrafici, la prestazione non può essere prenotata. Ecco perché chiediamo ai cittadini di guardare sempre con estrema attenzione il promemoria che sarà rilasciato dal medico, e di controllare soprattutto i dati relativi alle esenzioni e alla fasce di reddito. Se i dati non coincideranno, infatti, il cittadino sarà costretto a tornare dal medico, perdendo tempo, e rifare la prenotazione su ricetta rossa». Il passaggio da quella cartacea a quella elettronica, insomma, difficilmente sarà indolore, ed è per questo che l’Ausl reggiana ha deciso di iniziare con un periodo di prova che riguarderà esclusivamente i medici e gli esami di Medicina Generale.
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