REGGIO EMILIA
Sfondano il muro per tentare un furto nel negozio “bio”
E' il secondo colpo in due mesi al NaturaSì di San Maurizio. Ritrovati picconi e scalpelli: la banda scappa senza il bottino
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REGGIO EMILIA. Erano armati di mazze, scalpelli e picconi, con i quali si sono fatti strada sfondando un muro perimetrale del negozio attiguo al supermercato di alimenti biologici Natura Sì di via Edison, a San Maurizio, vero obiettivo del raid andato però a vuoto. Qualcosa, infatti, deve essere andato storto, facendo desistere i ladri che hanno girato l’angolo prima dell’intervento dei carabinieri. Il tentato furto è avvenuto giovedì sera, quando il negozio era chiuso.
«Mi ha chiamato l'autista che è venuto a scaricare la merce alle 22 - racconta Ettore Rovesti, dipendente del negozio - a sua volta l’autista ha chiamato i carabinieri e poco dopo ci siamo ritrovati in negozio. I ladri hanno fatto danni senza riuscire a portare via niente. Però è già la seconda volta in due mesi: siamo stanchi di questa situazione».
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Il precedente tentativo di furto era avvenuto poco prima di Natale: in quel frangente i ladri avevano smontato una porta di metallo posta dietro al supermercato, facendo però scattare l’allarme. Questa volta, invece, l’allarme non è partito. I malviventi hanno agito con circospezione: sono entrati nel locale a fianco, attualmente vuoto, mettendosi subito al lavoro con i classici strumenti da muratore.
Sul luogo sono stati ritrovati infatti una mazza, un piccone e degli scalpelli, con i quali hanno bucato il muro formato da cemento e lana di vetro. Sono bastate poche picconate per far cedere la parete che divide i due locali. «L’allarme non è scattato perché hanno sfruttato un punto cieco» spiega Rovesti. Il supermercato è diventato uno dei riferimenti in città tra gli amanti dei prodotti biologici, sul quale hanno posato gli occhi anche i ladri, che non sono riusciti finora a portare a segno i colpi progettati in questi due mesi.
«Il negozio a fianco è sfitto - racconta il dipendente - non abbiamo capito se per entrare siano passati dalla porta o dal tetto dell’altro negozio. L’autista, quando è entrato, ha visto tutti i prodotti a terra. Abbiamo fatto l’inventario e non ci sembra manchino prodotti né soldi dalla cassa. Fatto sta che abbiamo subito ancora una volta danni ai quali, anche stavolta, avremmo fatto sinceramente a meno».
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