«Una sentenza accolta con soddisfazione»
Alla decisione si è arrivati al termine di un duro braccio di ferro legale tra Provincia e farmacisti privati
REGGIO EMILIA. Tra le 35 farmacie che nel giro di un anno apriranno nella nostra provincia sei sono state oggetto del ricorso al Consiglio di Stato che le ha poi assegnate ai privati, accogliendo il ricorso presentato dai tre farmacisti reggiani Lionello Lasagni, Francesco Bernardi e Stefano Ferretti. Due invece sono quelle che potranno essere aperte nel comune di Reggio sulla base della pianta organica definita a suo tempo dall’Amministrazione comunale, tenendo conto del parametro che prevede una farmacia per ogni 3.300 abitanti.
Le zone individuate sono quelle di San Maurizio e di Pratofontana. La prima prevista in zona San Maurizio con molte probabilità sarà aperta all’interno del centro commerciale Quinzio, mentre per la seconda la collocazione indicata è la frazione di Pratofontana, il cui territorio si estende però fino alla Mediopadana. In entrambi i casi sarà lo stesso farmacista (che avrà sei mesi di tempo dalla assegnazione definitiva da parte della Regione) a decidere la precisa collocazione della farmacia, fermo restando il vincolo previsto dalle norme vigenti della distanza minima di 200 metri da un analogo esercizio esistente. La sentenza del Consiglio di Stato che ha ribaltato il precedente giudizio del Tar, è stata accolta con soddisfazione dai tre farmacisti Lionello Lasagni (contitolare di una farmacia a Campegine), Francesco Bernardi (titolare di una farmacia a Sorbolo Levante) e Stefano Ferretti, (titolare della farmacia Cittadella di Borzano di Albinea). Per Lasagni, che è vice presidente del sindacato Ascomfarma, si tratta di «una sentenza che abbiamo accolto con soddisfazione perché riconosce la fondatezza del nostro ricorso». Quello che ancora non si conosce sono i nomi di farmacisti vincitori a cui verranno assegnate le singole farmaci».
Spiega il dottor Stefano Ferretti: «Dal 23 febbraio dovranno decorrere 120 giorni per la presentazone degli eventuali riscorsi, dopo di che la Regione passerà alla fase in cui i 184 classificati in simultanea e via web dovranno indicare le loro preferenze. Dopo di che la Regione notifica l’assegnazione al farmacista che ha tempo 15 giorni per accettarla». Per cui non occorrerà meno di un anno per le prime aperture. Per trentacinque farmacie che aprono una resta invece chiusa da dieci anni ed è quella individuata al Parco Ottavi e che doveva essere aperta da Fcr. Su quest’ultima poi spostata sulla via Emilia in direzione Pieve Modolena pende un altro ricorso al Consiglio di stato presentato da una farmacista.
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