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Intanto nasce il Laboratorio No Expo

Intanto nasce il Laboratorio No Expo

L’associazione Città Migrante ha chiamato a raccolta quanti «contestano questo modello di sviluppo»

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REGGIO EMILIA. Il 2015 è l’anno dell’Expo a Milano. «Un grande evento di carattere globale nel cuore di un’Europa in profonda crisi economica, politica, sociale e ambientale» Da queste premesse, l’Associazione Città Migrante si è messa al lavoro per creare, proprio a Reggio il primo Laboratorio No Expo, mettendo insieme collettivi, associazioni, comitati e singoli cittadini «che nella provincia di Reggio Emilia lottano per la giustizia sociale ed ambientale e invece di vivere la narrazione e l’agenda dell’Esposizione Universale in modo passivo, abbiamo aperto un laboratorio di idee e pratiche dove immaginare e costruire la città e la società che vogliamo».

«L'Expo è una vetrina - prosegue l'associazione -. Noi vogliamo guardare dall’altra parte, per leggere e interpretare il paradigma che rappresenta e condividere forme di opposizione sociale e costruzione di alternative all’altezza della fase che stiamo attraversando. E contro chi si oppone a questo modello Renzi minaccia: 'Se c’è una qualche minoranza che vuole boicottare questo evento, sappia che siamo pronti a tutto', dichiarando che non si può scioperare il giorno dell’inaugurazione, che coincide con la festa dei lavoratori! In contrasto a questo, vogliamo difendere ed allargare la sfera dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, immaginare e costruire forme di lavoro dignitose, e reclamare un reddito di base, incondizionato per tutte e tutti».

Secondo i promotori del Laboratorio No Expo «il modello di sviluppo del territorio di Expo è quello del grande evento e della grande opera, che privatizza non solo gli spazi pubblici, ma anche i processi decisionali. Noi, al contrario, vogliamo attivare processi collettivi nella gestione del territorio, affermando il diritto all’abitare e il diritto alla città. Il modello di agricoltura e il modello energetico esposti nel titolo dell’Expo 'Nutrire il pianeta, energia per la vita' sono quelli della cosiddetta economia verde, ma l’Expo non nutre il pianeta, nutre le multinazionali, concentrando la ricchezza e le risorse nelle mani di pochi, impoverendo ed affamando i più». Prossimo appuntamento con il Laboratorio No Expo sabato 14 marzo ore 10, Università di Reggio Emilia (viale Allegri, Reggio Emilia). Si parlerà di “Conflitto sociale e codice penale” .

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