Le maison reggiane in passerella a a Milano
Max Mara fa rivivere il mito di Marilyn. Cristiano Burani fedele al design mentre Marani saluta Amii Stewart
MILANO. Un appuntamento rituale ma mai banale quello tra le maison reggiane della moda con la Milano Fashion Week. Ed è la Marilyn Monroe curiosa e lettrice appassionata, scrittrice di poesie e donna riflessiva ad ispirare Max Mara per la collezione della prossima stagione fredda. La maison della famiglia Maramotti va oltre l'immagine del sex symbol. Per la prossima stagione fredda Max Mara propone un guardaroba soffice: i classici dell’abbigliamento maschile che Marilyn amava indossare sono reinventati con tessuti preziosi come cammello, cashmere, alpaca, seta matelassé e pizzo. E così anche gli abiti sottoveste, i bustini e le gonne longuette. Le forme dei capispalla sono oversize, per far sì che ogni modello avvolga il corpo morbidamente, proprio come la coperta usata da Marilyn.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.10940684:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/02/26/fotogalleria/presentata-a-milano-la-nuova-collezione-max-mara-1.10940684]]
Calda e preziosa, la collezione di Sportmax per il prossimo inverno avvolge il corpo come una soffice coperta. È una suggestione che potremmo definire country classic, ovvero uno stile senza tempo che punta sui grandi classici anti-freddo. Infatti per far fronte al rigido inverno il brand punta tutto su tessuti ricchi e autentici, come cashmere, cavallino e visone. I cappotti scultorei in seta stampata hanno effetto coccodrillo, oppure sono in alpaca soffice o cavallino color cammello.
Le versioni oversize, senza bottoni, sono morbide e avvolgenti come una coperta, mentre i modelli double face in cashmere hanno cinture in vita. Gli orli cuciti a mano e le frange danno ai capi un aspetto “fatto a mano”. La parte più lussuosa dei capispalla comprende pellicce di visone con chiusure in metallo. La maglieria resta uno degli elementi chiave, nella versione a trecce 3D o sottili maglie underwear in cashmere.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.10947322:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/02/27/fotogalleria/sportmax-alla-milano-fashion-week-1.10947322]]
Luccica e si fa notare la donna vestita da Cristiano Burani, che propone una nuova femminilità per chi vuol mostrare il carattere forte. È un'attitudine casual e metropolitana secondo il designer, che definisce questo modo di vestire “The new norm”. È un modo di essere “cool” che prevede ampie gonne a ruota con inserti di vinile, ma anche mini in vernice con tasche oversize e plissé a blocchi di colore. La maglieria è a righe colorate e irregolari, mentre sui capi de-luxe ci sono intarsi a motivi geometrici di volpe e visone.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.10953147:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.10953147:1649442772/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Dicotomie cromatiche tra il nero e il rosso fuoco per Angelo Marani, che ha visto affianco a sè Amii Stewart.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.10947246:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/02/27/fotogalleria/angelo-marani-alla-milano-fashion-week-1.10947246]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
