Studenti in calo: solo i licei non sentono crisi
REGGIO EMILIA. I licei avanzano di due punti percentuali, gli istituti tecnici arretrano di 1,5 punti, i professionali rimangono sostanzialmente stabili (meno 0,4). E' il risultato macroscopico della...
REGGIO EMILIA. I licei avanzano di due punti percentuali, gli istituti tecnici arretrano di 1,5 punti, i professionali rimangono sostanzialmente stabili (meno 0,4). E' il risultato macroscopico della scelta delle scuole superiori fatta dagli alunni che frequentano attualmente la terza media nella nostra provincia. I genitori avevano tempo fino al 15 febbraio per iscrivere on-line i figli. I dati della Provincia non sono ancora definitivi , intanto, però, le linee di tendenza sono chiare.
«I cambiamenti - sottolinea Ilenia Malavasi, assessore alla scuola nella Provincia soppressa e vicepresidente della nuova Provincia con delega all'Istruzione - non sono tali da sconvolgere il sostanziale equilibrio fra le tre aree. I licei, malgrado la crescita, non vanno oltre il 35%, una percentuale assai più bassa di quella riscontrabile in ambito regionale e nazionale (50%). Ciò dimostra che l'opera di orientamento fatta dagli enti locali continua a dare dei risultati rispondenti alle esigenze del mondo produttivo, che insiste sulla richiesta di diplomati degli istituti tecnici e professionali. Tuttavia la crisi rende problematica la scelta immediata di una specializzazione. Perciò aumentano i licei».
Fra gli indirizzi liceali s'avvantaggiano soprattutto quelli scientifici, delle scienze applicate e linguistici, mentre i classici diminuiscono. In città aumentano il Moro, il Canossa e il Chierici, mentre l'Ariosto-Spallanzani va in controtendenza, perdendo settanta alunni.
L'istituto ex-sperimentale Pascal, che ha indirizzi sia liceali sia tecnici, continua ad essere la scuola superiore più gettonata. In provincia si registra una sostanziale tenuta di tutti i poli. Fanno eccezione il D'Arzo di Montecchio, che conferma gli iscritti solo nella sede staccata di Sant'Ilario d'Enza, dove l'indirizzo grafico, unico in Emilia, continua ad attrarre studenti, e il settore tecnico dell'istituto Russell di Guastalla, parzialmente in calo. Fra gli istituti professionali, complessivamente stabili, gli unici che crescono sono gli indirizzi commerciali e dei servizi sociali. Ciò riguarda, a Reggio, il Filippo Re e una parte dello Jodi. In città è buona anche la performance dell'istituto Motti per il turismo, che ha un indirizzo tecnico ed uno professionale.
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