Adesso protestano da via Pezzana: Soffocati dalle auto
REGGIO EMILIA. Non sarà un fine settimana tranquillo, a San Prospero Strinati. Dopo le dichiarazioni dell’assessore Mirko Tutino – che ha ribadito la provvisorietà del provvedimento preso in via...
REGGIO EMILIA. Non sarà un fine settimana tranquillo, a San Prospero Strinati. Dopo le dichiarazioni dell’assessore Mirko Tutino – che ha ribadito la provvisorietà del provvedimento preso in via Reiter e in via Zago e ha assicurato che, appena le condizioni meteo lo consentiranno, inizieranno le rilevazioni sul traffico – i residenti scontenti hanno deciso di organizzare una raccolta di firme porta a porta.
I più agguerriti, non c’è bisogno di dirlo, sono gli abitanti di via Pezzana, l’unica strada che, ora, collega via Ferravilla con via Samoggia.
«Via Pezzana è diventata trafficata come via Gramsci – denuncia Michele Del Re, residente in quella strada da più di 50 anni – mi chiedo perché il traffico non venga fatto passare da via Marsilio da Padova, la strada del cimitero!».
Se è vero, infatti, che via Pezzana è più larga delle strade che sono state chiuse con il recente provvedimento dell’amministrazione comunale, ed è anche munita di marciapiedi, è pur sempre vero che resta una via residenziale che, curva dopo curva, si snocciola tra case e auto parcheggiate e, per di più, sfocia su piazza degli Strinati. «Dovrebbero strinare quelli che l’hanno progettata – commenta laconico Del Re – La piazzetta doveva essere per i pedoni, invece è sempre occupata da automobili e persino camion. E dal momento che non c’è sempre posto per tutti, qualche furbone ha anche smantellato i paletti che delimitavano la parte pedonale per metterci la macchina. E i vigili, che spesso si piazzano davanti al bar, ridono e non fanno nemmeno le multe».
Oltre a dover sopportare, durante gli orari di punta, una colonna di automobili ferme, con tanto di rumore e smog, i residenti di via Pezzana si trovano a dover superare anche gli ingorghi di piazza degli Strinati.
«Con le automobili e i camion sempre parcheggiati in piazza – spiega Del Re – chi viene da via Pezzana deve fare la gimcana, sperando di non urtare nessuno, e spesso si ritrova muso contro muso con chi viene da via Samoggia e vuole svoltare per primo in via Bellotti. Il tratto di strada che attraversa la piazza è a doppio senso, infatti, ma per colpa dei parcheggi è come se fosse a senso unico alternato. Senza considerare chi, in barba al divieto di transito, entra in via Pezzana contromano. Come si può pensare di deviare duemila auto al giorno su una strada che ha questi problemi?».
Ma lo scetticismo dei residenti affossa le sue radici nel passato: «Quando l’ultima circoscrizione ha deciso, nel 2013, di cambiare la viabilità di San Prospero – afferma Del Re – nessun residente è stato avvisato. E si vede che belle cose hanno fatto. Alla fine di via Pezzana, nel punto in cui la strada finisce con delle case e interseca via Modena, c’è persino un cartello che dà la precedenza alla strada morta sulla strada principale: siamo alla follia».
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