Ancora 130 le famiglie con le case inagibili
La ricostruzione: presentato il progetto per le scuole medie, restano da finanziare Rocca e teatro
REGGIOLO. Negli occhi dei soldati ci sono ancora, ben impresse, le immagini di una Reggiolo in ginocchio. Anche se oggi non tutto è tornato alla normalità, alcuni militari del 121esimo reggimento hanno voluto tornare in paese e toccare con mano i passi avanti da quel terribile maggio. Alcuni di quei militari che vissero a Reggiolo da maggio ad agosto 2012 sono stati ospitati in diverse occasioni pubbliche, a testimonianza di un rapporto inossidabile, a prova di tempo e di distanza, tenuto vivo anche grazie alla tenacia e alla disponibilità dei volontari reggiolesi sui quali spicca l’organizzatore Mario Bertazzoni, “deus ex machina” di tante iniziative e “collante” di questa amicizia.
Da quei mesi purtroppo indimenticabili sono passati quasi tre anni, e da allora sono cambiate molte cose. Nonostante gli sforzi, ci sono ancora 130 famiglie (300 persone circa) fuori casa a cui viene erogato il Cas (contributo autonoma sistemazione) dalla Regione per pagare l’affitto della casa in cui stanno mentre aspettano la propria. Nelle prossime settimane è prevista la sistemazione per un buon numero di queste. Il municipio è stato trasferito in via provvisoria nella sede dell’ex bocciofila, ed è in attesa di approvazione il progetto di recupero di palazzo Sartoretti (7,5 milioni di euro) che verrà realizzato in due stralci. Il centro disabili Trentadue sarà la prossima sede di associazioni culturali come Pro loco, comitato genitori e protezione civile: al piano terra ci sarà l’elemento caratterizzante della struttura, il centro disabili Sartoretti, per giovani disabili che ora è trasferito provvisoriamente a Fabbrico. A fianco dell’edificio Trentadue sorgerà un nuovo auditorium per la scuola di musica realizzato con i proventi di 1 milione e 100mila euro ottenuti dal concerto Italia Loves Emilia. Tutto questo intervento comporterà una spesa di 3 milioni e 700mila euro.
Per quanto riguarda le scuole medie è stato presentato un progetto preliminare (2,5 milioni), in attesa del via libera della Regione. Restano da finanziare la Rocca (4 milioni) e parte del teatro (2 milioni).
Discorso a parte per il centro storico, protagonista del progetto di riqualificazione denominato “Facciamo centro”.
Anche gli edifici sacri portano ancora i segni del sisma. L’unica chiesa ad aver riaperto è quella di via Matteotti (così come quella di Villanova, mentre quella di Brugneto è chiusa, a causa del distacco della facciata): la chiesa di Santa Maria Assunta, l’oratorio e la canonica sono inagibili e ci vorranno anni. Al momento le funzioni si svolgono in un piccolo prefabbricato mentre, per quanto riguarda l’oratorio, è partito un progetto di ricostruzione che vede la Curia come committente e che, nella fase preliminare, ha visto la partecipazione di alcuni membri della comunità. (a.v.)
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