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Tragedia al frantoio nuovi accertamenti voluti dalla procura

Tragedia al frantoio nuovi accertamenti voluti dalla procura

REGGIO EMILIA. Accertamenti investigativi ancora in corso e non è chiaro se il sostituto procuratore modenese Claudia Ferretti – titolare dell’inchiesta – chiederà l’autopsia. Insomma, sulla tragedia...

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REGGIO EMILIA. Accertamenti investigativi ancora in corso e non è chiaro se il sostituto procuratore modenese Claudia Ferretti – titolare dell’inchiesta – chiederà l’autopsia.

Insomma, sulla tragedia della cava di Marzaglia Nuova, in cui in cui il 41enne Ennio Marciano è rimasto orrendamente stritolato nel frantoio, rimangono diversi dubbi (specialmente sulle modalità attraverso cui quest’infortunio mortale sul lavoro è maturato). Dubbi che mantengono i funerali bloccati e la salma rimane in una cella frigorifera dell’istituto di medicina legale di Modena. Il nulla osta per i funerali dovrebbe essere emesso dal pm Ferretti a metà della settimana entrante.

La famiglia è chiusa nel dolore. Per la moglie come per i familiari, gli amici e i colleghi è ancora inspiegabile quest’incidente che può essere attribuito ad un malore improvviso o a una tragica fatalità (i vestiti dell’operaio si sono impigliati nel macchinario?).

Al momento di certo c’è solo che Marciano è stato agganciato – giovedì nel tardo pomeriggio – da una delle ruote del gigantesco meccanismo ed è stato trascinato nei rulli dove ha trovato la morte. Gli impianti in cui è avvenuto il tragico incidente sono sotto sequestro, ma il resto del cantiere è in funzione.

La famiglia intende celebrare i funerali nella chiesa di San Maurizio, cioè nella parrocchia del quartiere in cui Ennio (originario del Leccese) aveva costruito la sua vita extralavorativa: sposato, con tre figli, aveva fatto tanti sacrifici per comprarsi la casa.

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