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«Moon» fa il pienone ma cala il sipario per mancanza di soldi

di Andrea Melosi
«Moon» fa il pienone ma cala il sipario per mancanza di soldi

Oltre duemila persone nell’ultimo evento dei Musei Civici ma è scaduta la convenzione tra organizzatori e Comune

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REGGIO EMILIA. Museum Ordinary Open Night è il nome di un'associazione di giovani volontari nata nel 2013. Ma per tutti è Moon e corrisponde all'evento notturno che fino a sabato scorso ha animato con cadenza mensile il Palazzo dei Musei e le aree circostanti richiamando folle eterogenee, attirata dalla varietà delle offerte: musica, danza, teatro, arte. «Un modo non convenzionale – dicono gli organizzatori – d’interagire con gli spazi e le opere dei Musei Civici, con formule che hanno saputo rinnovarsi e stupire».

Ma adesso per Moon è arrivato il momento di calare il sipario e spegnere i riflettori e il motivo è in pratica uno solo: non ci sono soldi per andare avanti. Almeno per ora.

«E' così dobbiamo cercare altre fonti di finanziamento magari partecipando a qualche bando europeo». A parlare è Lorena Bonioni dell'ufficio stampa di Moon. L’appuntamento di sabato ha richiamato 2.200 persone e nei precedenti appuntamenti del 2014 la media è stata intorno a 1.500. Moon è nato grazie ad un bando di I Reggiani per Esempio, il progetto promosso dal Comune per sostenere e valorizzare le buone pratiche di cittadinanza attiva. «Abbiamo ricevuto un contributo di tremila euro – prosegue Lorena – il resto delle spese le abbiamo coperte quasi totalmente con gli incassi del bar. Ma non ci vogliamo arrendere e speriamo di riportare la nostra festa nel museo la prossima estate».

Anche se la salute delle casse comunali è quella che è e, visto il successo di Moon, non è escluso un nuovo bando per farlo resuscitare. All’associazione danno comunque per certo un evento simile in occasione della Notte dei Musei del prossimo maggio.

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