«Moon» fa il pienone ma cala il sipario per mancanza di soldi
Oltre duemila persone nell’ultimo evento dei Musei Civici ma è scaduta la convenzione tra organizzatori e Comune
REGGIO EMILIA. Museum Ordinary Open Night è il nome di un'associazione di giovani volontari nata nel 2013. Ma per tutti è Moon e corrisponde all'evento notturno che fino a sabato scorso ha animato con cadenza mensile il Palazzo dei Musei e le aree circostanti richiamando folle eterogenee, attirata dalla varietà delle offerte: musica, danza, teatro, arte. «Un modo non convenzionale – dicono gli organizzatori – d’interagire con gli spazi e le opere dei Musei Civici, con formule che hanno saputo rinnovarsi e stupire».
Ma adesso per Moon è arrivato il momento di calare il sipario e spegnere i riflettori e il motivo è in pratica uno solo: non ci sono soldi per andare avanti. Almeno per ora.
«E' così dobbiamo cercare altre fonti di finanziamento magari partecipando a qualche bando europeo». A parlare è Lorena Bonioni dell'ufficio stampa di Moon. L’appuntamento di sabato ha richiamato 2.200 persone e nei precedenti appuntamenti del 2014 la media è stata intorno a 1.500. Moon è nato grazie ad un bando di I Reggiani per Esempio, il progetto promosso dal Comune per sostenere e valorizzare le buone pratiche di cittadinanza attiva. «Abbiamo ricevuto un contributo di tremila euro – prosegue Lorena – il resto delle spese le abbiamo coperte quasi totalmente con gli incassi del bar. Ma non ci vogliamo arrendere e speriamo di riportare la nostra festa nel museo la prossima estate».
Anche se la salute delle casse comunali è quella che è e, visto il successo di Moon, non è escluso un nuovo bando per farlo resuscitare. All’associazione danno comunque per certo un evento simile in occasione della Notte dei Musei del prossimo maggio.
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