I Comuni si schierano con la Gazzetta
Pronunciamento ufficiale dell’Anci reggiana a favore della nostra iniziativa per incentivare i bar senza slot o vlt
REGGIO EMILIA. Il fronte dei sindaci e degli amministratori reggiani che si ritrovano a fianco della Gazzetta per sostenere quello che in molti hanno definito “un impegno civile”, ha trovato un’ ulteriore spinta ieri nella riunione dell’Anci provinciale che si era aperta sul tema dei bilanci comunali.
Il sindaco di San Martino in Rio e referente provinciale Anci Oreste Zurlini dopo l’incontro di ieri ha sottolineato di «aver trovato tutti i sindaci presenti d’accordo nel sostenere la campagna del giornale e ci siamo posti il problema di come muoverci insieme per rendere il nostro sostegno effettivo e non solo un impegno culturale. L’idea che ho avanzato - spiega - è quella di individuare in ogni comune un punto di riferimento, che a seconda dei casi potrebbe essere l’assessorato alla Attività Produttive o ai Servizi Sociali. Ritengo anche importante avere un rapporto coordinato con questa campagna e con la proposta di valorizzare quegli esercenti che non inseriscono slot machine. Già ora in alcuni comuni compresi il mio, siamo riusciti ad evitare l’apertura di sale slot e vlt, utilizzando gli strumenti urbanistici a disposizione, mentre per disincentivare la presenza delle slot nei singoli bar o tabaccherie, il nodo credo più propriamente culturale e una battaglia da fare insieme».
Anche per il presidente della Provincia Giammaria Manghi «è arrivato il momento di intraprendere una sorta di battaglia civile che ha ancora più senso e diventa uno stimolo maggiore se fatta insieme da tutti gli enti locali e con la collaborazione del mondo della’informazione. Serve un messaggio convergente da parte di più attori per arrivare prima al traguardo».
La Provincia come ente di ordinamento non ha poteri, aggiunge il Presidente Manghi, «ma può agire sul piano culturale e non credo sia un fatto secondario se la Provincia e tutti gli enti locali si schierano e aderiscono a questa battaglia. Anzi auspico che tutti i sindaci lo facciano, perché stiamo parlando di uno di quei terreni sensibili in cui è più facile l’incunearsi di infiltrazioni malavitose».
Per il sindaco di Vezzano sul Crostolo Mauro Bigi, uno dei primi ad aderire all’appello del nostro giornale, «c’è molto da fare sul piano culturale e i comuni si scontrano con i pochi strumenti che la legge mette a disposizione dei singoli».
Per fortuna, aggiunge Bigi «le grandi città hanno più strumenti rispetto ai piccoli comuni come il mio. A Vezzano c’è una sola sala Vlt e nessuno vuole aprirne un'altra. Il problema vero sono i bar».
Ma anche qui le cose stanno in parte cambiando, l’introito delle macchinette è alto, ma è altrettanto vero che la loro presenza attira i ladri, così come chi gioca non sempre è una clientela che piace ai gestori, perché si irritano facilmente e non socializzano.
« Ma la battaglia può essere vinta se diventa un impegno culturale comune e serve davvero lo sforzo di tutti».
Anche un altro sindaco particolarmente attento a questo tema come Tania Tellini di Cadelbosco Sopra, sottolinea come il nodo di fondo sia «l’impegno sociale e culturale. Come Comune abbiamo aderito a due campagne su questo fronte: quella della Regione con la quale abbiamo informato gli esercenti che non hanno le slot sulla possibilità di richiedere il marchio “liberi dalle slot” da applicare alle vetrine - e poi abbiamo aderito al sistema di localizzazione degli esercizi commerciali proposto dalla Gazzetta. Un modo molto utile perché aiuta i consumatori a essere più consapevoli nelle proprie scelte. Così come abbiamo organizzato una serata pubblica con i cittadini sui rischi del gioco d’azzardo e continueremo a impegnarci».
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