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Sfondano la vetrina per rubare pochi euro

Sfondano la vetrina per rubare pochi euro

Casalgrande: i ladri usano un tombino ed entrano nella “Bottega di Erika e Sara”. Il bottino è magro

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CASALGRANDE. Spaccano la vetrata con un tombino, solo per rubare alcune decine di euro. E’ molto più pesante il danno causato dall’effrazione che quello del furto vero e proprio, per le titolari del negozio “La Bottegia di Erika e Sara” a Sant’Antonino di Casalgrande, dopo l’assalto subito nella notte fra sabato e domenica. Poco dopo le 11 di sabato sera, la Bottega, una drogheria con generi alimentari in via Statale molto conosciuta e frequentata della zona, è diventata il bersaglio di un gruppo di ladri. Queste persone hanno usato un tombino strappato dal suolo e lo hanno lanciato contro la vetrata della porta d’ingresso.

Con un fortissimo rumore, l’accesso si è distrutto, permettendo ai ladri di entrare all’interno del negozio per portare via quanto più bottino in tempi rapidi, visto che lo sfondamento ha attivato il sistema di sicurezza installato. L’allarme ai proprietari e alla centrale operativa dei carabinieri è partito immediatamente e una pattuglia dei carabinieri della stazione di Casalgrande, è arrivata sul posto. Ma non hanno più trovato nessuno, solo i detriti e i frammenti di vetro, e il tombino abbandonato.

Alla Bottega sono arrivate anche le titolari, che hanno provveduto ad un primo controllo. Sembra, almeno per ora, che sia stato portato via solo il registratore di cassa, strappato dalla sua postazione con poche decine di euro dentro, lasciate come piccolo fondo di riserva. Il bilancio economico non sarebbe quindi pesante, ma il conto aumenta considerando anche i danni causati dallo sfondamento della vetrata. Intanto i carabinieri di Casalgrande hanno avviato le indagini per furto aggravato a carico d’ignoti.

Le operazioni di ricerca lanciate subito dopo la scoperta dell’effrazione non hanno dato esito positivo, e d’altronde le possibilità erano molto poche, perché i ladri avevano preparato con cura la strategia di fuga. La zona sul Secchia, inoltre, è piena di strade e di passaggi, anche sui due versanti del fiume, e garantisce ampio spazio di manovra a chi voglia far perdere le proprie tracce. (adr.ar.)

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