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Bastonate nel parcheggio, assolto l’operaio

Bastonate nel parcheggio, assolto l’operaio

Boretto: per il giudice, il 40enne si è solo difeso dall’aggressione del padre dell’amica dell’ex fidanzata

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BORETTO. Entrambi, per le botte, erano finiti – l’8 settembre 2012 – all’ospedale di Guastalla, ma ieri in tribunale a Reggio il giudice Silvia Semprini ha ribaltato gli esiti delle indagini dei carabinieri, assolvendo l’operaio 40enne Renzo Villani dall’accusa di minacce e lesioni, ritenendo che si sia solo difeso dall’aggressione subita dal pensionato 65enne (costituitosi parte civile perché si ritiene la vittima di questa vicenda) e avvenuta nel parcheggio di via Don Pasquino Borghi, in pieno centro a Boretto.

Nelle precedenti udienze le parti in causa si sono sempre evitate, perché le tensioni di tre anni fa sono tutt’altro che svanite: da una parte l’imputato, dall’altra il pensionato che è poi il padre dell’amica dell’ormai ex fidanzata dell’operaio che quella sera si trovava a casa proprio dell’amica. Non si sono mai incrociati in aula e ieri pomeriggio, come prevedibile, la sentenza è stata letta alla presenza dei soli addetti ai lavori (pm e avvocati). Ma perché i due si erano picchiati quella sera? Stando a quanto deciso dal giudice, l’ex fidanzata e l’amica si sentivano minacciate dal 40enne arrivato in auto fin sotto casa e il padre (chiamato in soccorso) si era calato nei panni del giustiziere. Il resto l’ha spiegato l’avvocato difensore Nicola Nardomarino nella sua puntigliosa arringa, in cui ha messo in evidenza le contraddizioni emerse fra la versione del pensionato e quella della figlia su quanto accaduto nel parcheggio. «A Villani sono state rotte due costole – aggiunge il legale – perché il pensionato l’ha aggredito con un bastone, con cui ha anche danneggiato la portiera della macchina del mio assistito. Per non parlare della ferita al labbro. Si è trovato davanti un uomo alto 1.90 che sembra un armadio a muro – rimarca il difensore – e Villani, per difendersi, ha usato un pezzo di plastica che aveva in auto. E per quanto accaduto ha poi querelato il pensionato». Di diverso avviso sia il pm Eletta Sassi (che ha chiesto 4 mesi e 15 giorni di condanna per l’operaio), sia l’avvocato di parte civile Vera Sala (5mila euro la somma richiesta come risarcimento-danni): hanno descritto Villani come una persona violenta, capace quella sera anche di estrarre un coltello, ritenendo inoltre che solo l’operaio aveva il bastone come dicono concordemente padre, figlia ed ex fidanzata che – hanno evidenziato pm e legale – non ha mai difeso quello che allora era il suo uomo. Per il giudice le cose non sono andate così.

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