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Botte a moglie e cognato davanti al figlio

Botte a moglie e cognato davanti al figlio

San Polo: 44enne arrestato. Ai carabinieri: «L’ho picchiato io con la mazza da baseball. Quando esco gli spacco le gambe»

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SAN POLO. Accecato dall’ira, forse dalla gelosia, non ha esitato a minacciare e a prendere a bastonate con una mazza da baseball, davanti agli occhi atterriti del figlioletto di 10 anni, prima la moglie, poi il cognato, fratello della consorte, poi finito all’ospedale a causa di quei colpi.

Per questo un uomo di 44 anni è stato arrestato dai carabinieri. Pesanti le accuse a suo carico: lesioni aggravate nei confronti del cognato, un 46enne, e atti persecutori aggravati nei confronti della moglie, anche lei di 44 anni, che, proprio per la sua violenza, lo aveva lasciato già da qualche tempo e non viveva più con lui.

Ma questo non ha impedito all’uomo di continuare a tormentare la donna, a partire da una valanga di messaggini sul telefono poi trovati e documentati dai carabinieri, in modo tale da ridurla in uno stato perenne di terrore che l’aveva condizionata in ogni sua abitudine.

Alla fine sono emersi episodi di violenza e sopraffazione che duravano almeno da dieci anni, proprio l’età del figlio della coppia.

Le urla del bambino, l’altro giorno, hanno fatto accorrere dalla vicina abitazione il fratello della donna. Entrato in casa il cognato ha trovato il 44enne che, con una mazza da baseball, minacciava la moglie, davanti al figlioletto, per farsi consegnare il cellulare e guardare i messaggi.

Allora ha cercato di portarlo alla calma: ma per tutta risposta il cognato lo ha colpito mirando alla sua testa; colpi, per fortuna, parati dal 46enne con l’avambraccio.

Poi è stata la donna a riuscire a disarmare il marito e i tre (cognato, moglie e figlio dell’aggressore) sono fuggiti nell’attigua abitazione della mamma e nonna dove hanno chiamato il 112.

Sul posto è arrivata una pattuglia dei carabinieri di San Polo. «Arrestatemi, l’ho picchiato io con la mazza da baseball. Tanto quando esco gli spacco le gambe», ha urlato in direzione dei militari il 44enne, per nulla pentito.

Alla fine è stato bloccato e condotto in caserma. Da tempo i militari dell’Arma conoscevano la situazione di conflittualità della coppia, tanto che nel recente passato avevano preventivamente sequestrato le armi che l’uomo deteneva legalmente.

Un intervento davvero lungimirante, quello dei carabinieri, a giudicare da come sono poi andate le cose.

Dopo questo ultimo brutale episodio, finalmente, la donna vittima di tante sopraffazioni ha trovato il coraggio e ha denunciato le violenze del marito, raccontando dieci anni di soprusi subìti dal 44enne con il quale non conviveva più proprio a causa del carattere di lui. Un allontanamento che però non era servito a fermarlo.

Il fratello della donna è stato poi medicato all’ospedale di Reggio Emilia e dimesso con una prognosi di 10 giorni per contusioni all’avambraccio sinistro.

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