Con il camion contro un bus di linea
L’autotrasportatore reggiano coinvolto in uno schianto con 14 feriti, all’imbocco del raccordo per Venezia
VENEZIA. Quattordici feriti, quaranta minuti di blocco totale del traffico, poi altre due ore di passaggi col contagocce, su una sola corsia. E’ il bilancio di uno spettacolare incidente, avvenuto ieri a Venezia che ha avuto tra i protagonisti un camionista di Reggio.
Ieri mattina l’incubo caos si è riproposto all’imbocco del ponte della Libertà, a Venezia, per un incidente, un tamponamento a catena, che ha coinvolto una Fiat Panda, un autoarticolato e un bus Actv extraurbano della linea Dolo-Venezia.
Bilancio, quattordici persone ferite, per lo più in modo lieve e portate al pronto soccorso per accertamenti utilizzando tre ambulanze del Suem ma anche un bus messo a disposizione dai vigili del fuoco di Mestre.
L’incidente è avvenuto all’altezza dei Pili verso le 8.40 di ieri mattina. Una Fiat Panda, condotta dal mestrino D.V. di 69 anni sta per imboccare il ponte verso Venezia quando decide di accostare all’altezza dell’ex ufficio informazioni. L’utilitaria cerca di accostare a bordo strada ma avviene l’irreparabile. Un autoarticolato vuoto condotto da L.B. di Reggio Emilia di 55 anni non riesce a frenare e finisce contro la Panda.
Il camion si mette di traverso sulla carreggiata nel tentativo di evitare l’urto. La manovra coglie di sorpresa M.C., 40 anni di Chioggia, autista del bus della linea 53 Dolo-Venezia che segue il mezzo pesante. «Ho visto le ruote fumare, ho provato a frenare ma non ci sono riuscito», racconta poi ai soccorritori. L’urto è irreparabile, il parabrezza anteriore dell’autobus finisce in frantumi sul lato destro. Nel tamponamento a catena restano feriti, lievemente, quattordici persone. Tredici sono passeggeri del bus che trasportava una cinquantina di persone, tutti seduti nel viaggio verso Venezia. E poi c’è l’autista dell’autobus, che resta anche lui lievemente ferito ma è soprattutto sotto choc per la paura. I feriti vengono medicati alcuni direttamente in strada dagli equipaggi di tre ambulanze del Suem 118.
Altri vengono accompagnati al pronto soccorso dell’ospedale dell’Angelo con un mezzo dei vigili del fuoco: il bilancio, spiegano dall’ospedale, è di 12 codici bianchi e due verdi. Insomma, i passeggeri rimediano escoriazioni, ematomi, alcuni lamentano dei colpi di frusta. A causa dell’incidente per quaranta minuti i collegamenti tra Mestre e Venezia restano interrotti. Piazzale Roma è pieno di gente in attesa dei bus che non arrivano, tra San Giuliano e via Righi è invece il caos viario. La situazione migliora lentamente quando vigili del fuoco e polizia Municipale riescono a rendere transitabile, attorno alle 9.25 una corsia in direzione Venezia. Il ponte torna transitabile sulle due corsie solo verso le 11.20 di ieri, ad emergenza conclusa e mezzi spostati dopo i rilievi di legge da parte del Reparto Motorizzato della Polizia Municipale. Per ridurre i disagi, la sala operativa di Actv ha deciso di deviare una serie di bus di linea sulla stazione di Mestre per consentire ai passeggeri di prendere il treno per Venezia. Altri incolonnati nella zona dell’incidente sono scesi e hanno perso il ponte a piedi. Tanti disagi, insomma, ma alla fine solo feriti lievi. Stavolta è andata bene.
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