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rubiera, interrogazione di Silvia Prodi

«Dopo l’incidente ferroviario vanno risarciti i pendolari»

RUBIERA. «Incidente ferroviario di Rubiera, sono necessari i risarcimenti per i passeggeri». A chiederli è la consigliera regionale reggiana Silvia Prodi, assieme ai colleghi del Pd Valentina...

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RUBIERA. «Incidente ferroviario di Rubiera, sono necessari i risarcimenti per i passeggeri». A chiederli è la consigliera regionale reggiana Silvia Prodi, assieme ai colleghi del Pd Valentina Ravaioli e Antonio Mumolo.

I tre hanno presentato un’interrogazione all’assessore ai Trasporti Raffaele Donini, relativo allo scontro fra due treni del 16 febbraio a Rubiera, e ai gravi disagi che sono seguiti. «Quanto è accaduto è paradigmatico delle molte criticità nella gestione dell’emergenza in materia di prevenzione e sicurezza, nell'offerta di trasporti alternativi e nelle comunicazioni verso i passeggeri» – puntano il dito i consiglieri.

Uno specchio, in pratica, della difficile condizione che devono vivere i pendolari su rotaia. Qualche palliativo è necessario, almeno per l’incidente rubierese. Fra questi «la garanzia di strumenti risarcitori adeguati per i passeggeri e l’istituzione di un tavolo di confronto e discussione sui temi dei servizi e della sicurezza del trasporto ferroviario».

Esiste già un comitato regionale utenti ferroviari Emilia Romagna, che ha il mandato di confrontarsi con i vari comitati pendolari, ma questo ruolo deve essere potenziato – chiede la Prodi. Infine, si entra nei dettagli dello snodo di Rubiera, vicino allo scalo merci e ai principali collegamenti del distretto ceramico: «Questo tipo di complessità merita un’attenzione e una cura particolari», torna all'attacco la consigliera regionale. Anche per cambiare le abitudini degli utenti, e renderle meno inquinanti: «Mentre infatti possiamo ritenere la rete ferroviaria ad alta velocità soddisfacente e rispondente alle aspettative dei fruitori e degli operatori – riflette la Prodi – rimane molto da fare per migliorare il sistema sul piano della tratte convenzionali in modo da garantire a tutti, pendolari e viaggiatori, un servizio di alta qualità in grado di promuovere uno spostamento culturale verso l’utilizzo del mezzo pubblico». (adr.ar.)

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