Ok della Regione, referendum a giugno
I cittadini dovranno esprimere il parere e scegliere tra una rosa di otto nomi quello da dare al nuovo ente locale unico
BUSANA. E’ arrivata una decisione unanime (un solo astenuto, ma sembra per un errore tecnico al momento del voto) sulla fusione dei Comuni del crinale reggiano, discussa ieri a Bologna dall’assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna. Una votazione che segna anche i paletti per lo svolgimento del referendum consultivo nei Comuni di Busana, Collagna, Ligonchio e Ramiseto, che si terrà con ogni probabilità a metà del giugno prossimo. A questo punto la parola sulla fusione passa dunque ai cittadini.
L'assemblea legislativa della Regione ha votato la delibera di indizione del referendum: i cittadini, oltre ad esprimersi con un sì o un no sulla fusione, dovranno anche scegliere il nome del nuovo Comune unico tra una rosa di 8 proposte emerse da un confronto con le comunità locali: Ventasso, Nasseta, Crinale Reggiano, Crinale dell’alto Appennino reggiano, Alto Appennino reggiano, Nasseta e Valle dei Cavalieri, Vallisneri, Due Valli.
Il voto sull'indizione del referendum è avvenuto dopo la discussione sul progetto di legge redatto, come prevede la legge regionale, dalla giunta su richiesta dei rispettivi Comuni. Il percorso di fusione, avviato nella scorsa legislatura (dopo il via libera iniziale al progetto dei rispettivi consigli comunali) era rimasto fermo a causa dell’anticipato scioglimento dell’assemblea legislativa ed è ripreso con un nuovo progetto di legge grazie ad un iter più snello previsto dalle “Norme di salvaguardia per i progetti di legge di fusione decaduti a fine legislatura”.
La proposta di fusione sarà ora sospesa per tornare in aula solo dopo l'avvenuto referendum. Le prossime tappe del progetto, infatti, prevedono che, dopo lo svolgimento della consultazione, l'assemblea legislativa sarà riconvocata per il pronunciamento definitivo.
Con la fusione, il nuovo Comune avrebbe una popolazione di circa 4.500 abitanti e una superficie di 257 km quadrati. Secondo la proposta di legge presentata dalla giunta e approdata ieri in assemblea, il nuovo ente, a decorrere dal primo gennaio 2016, riceverà dalla Regione un contributo annuale di 247.500 euro per quindici anni e, in aggiunta, un contributo straordinario in conto capitale di 200 mila euro l’anno per un triennio.
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