Presi con quattro chili di hascisc: tre in manette
Il blitz della polizia è scattato nei pressi di un bar nella zona dell'Orologio. Un albanese di ventun'anni e una ragazza ucraina di vent'anni stavano "piazzando" la droga a un marocchino di 33 anni
REGGIO EMILIA. Quattro chili di hascisc e tre persone in manette. La squadra mobile della questura di Reggio ha messo a segno un altro duro colpo al giro di spaccio in città, intervenendo nel bel mezzo di una consegna ingente. In manette sono finiti i due "corrieri", un albanese di ventun'anni e una ragazza ucraina di venti - Daka Verbin e Yulya Vasiljk - e il compratore, un marocchino di 33 anni, con precedenti di spaccio, Ben Salah Badr.
L'incontro tra i tre era in programma nei pressi di un bar, nel quartiere Orologio. Ma per loro il contrattempo era costituito dagli agenti della Mobile: la droga era nascosta nel bagagliaio dell'auto dei due, coperta dalla ruota di scorta. Si tratta di alcuni panetti, con incisa una A stilizzata.
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Il marocchino, anche alla luce dei precedenti a suo carico, è finito in carcere. La ragazza ucraina e il suo compagno albanese sono invece ai domiciliari. Quest'ultimo alla vista della polizia aveva pure tentato una fuga. Quando però si è reso conto che aveva lasciato troppe tracce, ha provveduto autonomamente a contattare la polizia e a consegnarsi.
Il quantitativo di droga è ingente: un chilo "all'ingrosso" vale almeno 1.200 euro. Rivenderla al dettaglio dunque rappresenta un importante giro di affari.
Si tratta dell'ottavo arresto eseguito dagli uomini della Squadra mobile, guidati dal dottor Guglielmo Battisti, nel giro di dieci giorno contro lo spaccio.
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