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San Prospero: oggi Tutino incontra il comitato cittadini

di Martina Riccò
San Prospero: oggi Tutino incontra il comitato cittadini

L’assessore alla mobilità: «Pronto a discutere con tutti ma le nostre scelte daranno i frutti sperati»

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REGGIO EMILIA. «Visto che non siamo ideologicamente schierati su un provvedimento ma ne abbiamo da subito descritto la natura sperimentale, le segnalazioni dei cittadini, così come la raccolta firme, sono importanti per raccogliere gli umori dei residenti della frazione».

È con queste parole che l’assessore Mirko Tutino accoglie la nascita del Comitato via Zanibelli, nuovo punto di riferimento per tutti gli abitanti di San Prospero che vorrebbero la riapertura di via Zago e via Reiter.

«Accetto le critiche – aggiunge Tutino – ma mi permetto di contestarle. Oggi comunque accoglierò una delegazione del neonato comitato per ascoltarne le opinioni e confrontarci: l’importante, infatti, è dialogare».

Come accaduto anche qualche mese fa per la viabilità di corso Garibaldi, via San Zenone, via Dell’Erba e via Antignoli, l’assessore ascolterà le perplessità dei residenti e cercherà di trovare insieme a loro soluzioni efficaci. «Ho questo approccio alle questioni di viabilità – spiega – indicare gli obiettivi, assumere provvedimenti motivati da un interesse generale, o per tutelare chi è più sfavorito dalla condizione esistente, e, se si avviano sperimentazioni, ascoltare quante più voci possibile confrontandole con i dati. Lo scopo è quello di arrivare a soluzioni definitive». Assumendosi anche la responsabilità di quanto deciso dalle amministrazioni precedenti. «Il provvedimento sperimentale è stato attuato a San Prospero a seguito di numerosi incontri promossi dalla precedente amministrazione – spiega l’assessore – Gli obiettivi: impedire l’attraversamento di vie non dotate di marciapiedi e non sufficientemente larghe; spostare il traffico di attraversamento su altre arterie innescando abitudini alternative, in particolare in coloro che risiedono lontano da San Prospero ma usano la frazione come scorciatoia. Dai monitoraggi effettuati in loco nel 2012 e nel 2013, infatti, è emerso che ogni giorno circa 1500 automobili attraversano il quartiere in direzione via Gonzaga-via Samoggia e ritorno. A queste se ne aggiungono circa mille per il traffico locale dei residenti, per un totale di 2500 auto al giorno. In particolare, in direzione San Prospero, erano numerosi gli automobilisti che facevano un’inversione a “u” per evitare i dissuasori della svolta realizzati in via Ferravilla due anni fa. Il nostro proposito è quello di ridurre di almeno 500 le automobili che quotidianamente attraversano San Prospero, ma non è nostra intenzione portare l’intero traffico su via Pezzana, come sta avvenendo in questi primi giorni di provvedimento». L’incontro di oggi, insomma, sarà un’ottima occasione per mettere sul tavolo le competenze dell’assessore e l’esperienza diretta di chi abita a San Prospero, ma c’è un punto su cui Tutino si ferma già a riflettere: «Alcuni cittadini – racconta – hanno parlato di questo provvedimento come di una “barriera fisica e mentale”. Un quartiere come la Rosta, per esempio, dove si trovano scuole, parchi, biblioteca e centri di aggregazione, è danneggiato da una “barriera fisica e mentale” se le automobili lo usano come scorciatoia o se il Comune adotta una strategia per ridurre la velocità dei veicoli e favorire le connessioni? Io a Rosta Nuova ci sono cresciuto – conclude – e non ho dubbi. Ma so bene che esiste una parte di popolazione con idee diverse, sono abituato a vedere auto che prendono i rallentatori a tutta velocità, imboccano strade contromano o parcheggiano sui marciapiedi».

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