Vende pubblicità, ma è solo un truffatore
Scandiano: dopo avere pagato, un gommista si accorge dell’inganno e lo denuncia ai carabinieri
SCANDIANO. La “Gazzetta di Reggio” usata come specchietto per le allodole per una truffa. L’inganno per fortuna non è andato a buon fine, ed ha messo in luce i tentativi che sta facendo un truffatore reggiano a diverse aziende della provincia. In questo caso a Scandiano. Lunedì scorso il 48enne gommista Luca Messori, titolare della Luca Gomme di via Mazzacurati, verso le 10.30 ha ricevuto la visita di un presunto rappresentante pubblicitario.
L’uomo ha spiegato di essere arrivato all’azienda su indicazione di un’altra ditta del settore, la Ferretti e Figli, ben conosciuta da Messori. Ha poi proposto al gommista di acquistare spazi pubblicitari su alcuni quotidiani locali, fra cui la Gazzetta di Reggio, ed altri sullo stradario di Reggio Emilia e della provincia reggiana.
Il costo: 54,71 euro per un mese. La proposta era interessante, per la buona visibilità garantita e per i costi tutto sommato contenuti, e Messori l’ha accettata, decidendo di sancire l'accordo sul posto. Ha fatto un assegno per la cifra pattuita e il rappresentate a quel punto se ne è andato. Subito dopo il gommista ha chiamato, per scrupolo, i suoi amici della ditta Ferretti, per chiedere un parere sull'accordo, e così ha scoperto che i Ferretti non avevano fatto il suo nome a nessuno. Né sapevano alcunché su questo presunto venditore di spazi pubblicitari. L’artigiano ha provato a chiamare il produttore ai numeri di telefono che gli aveva lasciato come suoi riferimenti, assieme ad un indirizzo postale di Bagnolo in Piano, dove sosteneva avere sede legale la sua società.
Il cellulare ha sempre squillato a vuoto, mentre al fisso ha risposto una donna di Bagnolo che ha spiegato a Messori come non fosse il primo a chiamarla, inutilmente. Infatti, già in altre occasioni il truffatore aveva fornito quel numero spacciandolo come propria utenza.
Il gommista a quel punto non ha potuto fare che andare dai carabinieri della tenenza di Scandiano e raccontare l’accaduto, fornendo tutti i dati a disposizione, nella speranza che servano a rintracciare il falso venditore di pubblicità. E per bloccare l'assegno, nel caso non fosse già stato incassato subito dal truffatore.
«Segnaliamo questo episodio per allarmare ed evitare che questo signore provochi altri episodi simili a danno delle aziende» – ha spiegato. I militari adesso hanno avviato le indagini, consapevoli che probabilmente non si tratta della prima truffa. Lo conferma la risposta della donna di Bagnolo, già in passato chiamata da altre vittime del truffatore.
L'uomo sembra un “esperto del settore”, che conosce bene il territorio reggiano e che studia le zone dove intende agire. Non a caso, come finta referenza, ha fornito il nome di un’azienda esistente, attiva nello stesso settore, che sicuramente era ben nota al bersaglio designato. (adr.ar.)
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