Chiusa via Martiri, un primo test fra mugugni e disagi
L’ora X è scattata mercoledì alle 10: proteste dei lavoratori della zona artigianale Contarella, e si pensa già a una nuova strada
SCANDIANO Il grande giorno è passato, fra qualche malumore, stupore e tante spiegazioni fornite. Ieri a metà mattinata lo storico passaggio a livello di Scandiano lungo via Martiri della Libertà è stato chiuso, blindato dai due lati. In contemporanea è stato aperto il sottopasso pedonale a fianco della stazione, che collega il centro storico e il quartiere artigianale.
Le operazioni sono state effettuate verso le 10, per permettere lo scorrimento normale del traffico in mattinata, nel momento di massima affluenza dei pendolari. Oltre ai blocchi in plastica e cemento e alle transenne, sono state sistemate le nuove indicazioni stradali, con la segnaletica a indicare l’impossibilità della svolta all’altezza del passaggio. Il Comune ha poi messo in campo tante forze per aiutare i viaggiatori, con parecchi agenti della polizia municipale e tanti tecnici a presidiare i due fronti del blocco stradale, per fornire tutte le spiegazioni del caso e le indicazioni sui percorsi alternativi.
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Oltre agli automobilisti, anche molti pedoni si sono fermati per chiedere chiarimenti, e i malumori non sono mancate. I vigili hanno ricevuto tutte le segnalazioni col sorriso, e la chiusura è diventata l’argomento principale di discussione nell’intero paese. Era praticamente impossibile entrare in un bar o in un negozio senza sentir parlare di viabilità, fra rimbrotti e considerazioni assortite. Attorno a mezzogiorno diverse persone, che si trovavano nel quartiere artigianale in zona Contarella hanno alzato un po’ la voce, lamentandosi della modifica e sostenendo di non essere state informate a dovere, nonostante la comunicazione sia partita nei giorni scorsi.
Ma non vi sono stati particolari problemi alla viabilità né incidenti, anche se molti veicoli pesanti, che arrivavano da fuori e non erano al corrente della novità, hanno dovuto fare marcia indietro, avendo cercato di proseguire nonostante la segnaletica sistemata già a parecchie centinaia di metri di distanza.
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Sino a oggi pomeriggio vigili e tecnici rimarranno in zona per aiutare gli automobilisti in caso di bisogno e il semaforo all’altezza del passaggio a livello sarà funzionante per diverso tempo. In seguito verrà sostituito da una rotonda, ma per il momento si rimarrà alle indicazioni luminose di stop o di via libera, per agevolare i tanti pendolari sulla 467 che porta verso Sassuolo.
Per la rotatoria, spiega l’assessore alle Opere pubbliche Marco Ferri, «proprio in questi giorni sono in atto le procedure di gara. Prevista dal piano della mobilità, garantirà l’ulteriore messa in sicurezza del tratto stradale e permetterà la definitiva eliminazione del semaforo; l’opera comprende anche il completo rifacimento dei pedonali circostanti».
In questo periodo sono stati compiuti dei rilievi sui flussi di traffico, per studiare poi le prossime modifiche alla viabilità, per “compensare” la chiusura dello svincolo principale. «Particolare attenzione viene posta, sul traffico nelle strade dell’intero quartiere a nord del passaggio a livello, in special modo via dell’Abate, dove trova sede un importante plesso scolastico – precisa Ferri – In prossimità degli attraversamenti pedonali, e in orari di entrata e uscita da scuola, verrà garantita la presenza fissa (come già avviene) di personale della polizia municipale per garantire la massima sicurezza degli alunni e di chi li accompagna».
E si punta ad un nuovo collegamento «tra via Martiri e via del Mulino, lungo il torrente Tresinaro; tale intervento, ritenuto indispensabile, permetterebbe di completare, a ovest, un sistema di strada tangenziale così come già esiste sul versante est del capoluogo». Per partire, però, sarà necessario il via libera della soprintendenza, perché nell’area è presente un vincolo architettonico- paesaggistico.
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