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I giovani imprenditori incentivano start up: al via le agevolazioni

di Luigi Vinceti
I giovani imprenditori incentivano start up: al via le agevolazioni

L’assemblea congiunta con il Gruppo Terziario Location gratuita per sviluppare una idea di impresa

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REGGIO EMILIA. I Gruppi terziario e Giovani imprenditori reggiani di Unindustria hanno abbinato per la prima volta le assemblee per parlare del modo in cui affrontare il futuro. Entrambi hanno concordato nel riconoscere che servono idee innovative, intraprendenza per orientare le trasformazioni, coraggio per accettare il rischio, disponibilità al lavoro di squadra. Queste le parole ricorrenti negli interventi dei relatori che ieri si sono alternati nella Sala degli Specchi.

I lavori sono stati aperti da Stefania Accorsi past president del Gruppo Giovani, che ha parlato del cammino da compiere per adattarsi ai mutamenti dettati dalla crisi che ha inciso sul modo di produrre, di vendere, di operare. A tale proposito ha lamentato una minor predisposizione dei giovani a lanciarsi in nuove imprese. Ed è proprio per stimolarli che è nato “Upidea! Startup program”, un progetto ideato per dar vita a nuove imprese utilizzando le opportunità offerte dalla Stazione Mediopadana e incentivando l'incontro e la collaborazione fra imprese esistenti con progetti innovativi per migliorare prodotti, servizi, processi e modelli di business.

I tratti distintivi di “Upidea! Startup Program sono stati dettagliati da Luigi Orlandini presidente del Gruppo Terziario che lo ha definito una "scintilla" imprenditoriale per nuove start up. Le idee d'impresa che verranno presentate entro il prossimo 30 aprile 2015 verranno selezionate da un comitato di imprenditori locali e di esperti e, se ritenute valide, sostenute con l'utilizzo gratuito per un anno dei servizi di Unindustria e la possibilità di collegamenti e assistenze nelle rispettive aree di specializzazione.

Saranno quindi ospitate nell'incubatore Reggio Emilia Innovazione e seguiranno un percorso di accelerazione grazie alla joint venture creata fra EnLabs e l'Università Luiss. Dunque un aiuto nei primi passi. Nel 2014 sono state comunque iscritte al Registro Imprese di Reggio oltre 800 imprese di servizi, che salgono a 1.300 includendo quelle commerciali, contro le 300 manifatturiere.

Per i prossimi anni saranno presumibilmente richiesti servizi di consulenza e progettazione, servizi digitali, evoluzione dei media, e-commerce , internazionalizzazione, nuova logistica: la funzione sociale e occupazionale hanno ancora un futuro a dispetto dei problemi del credito alle imprese e della burocrazia.

Enrico Giuliani, presidente reggiano del Gruppo Giovani si è infine soffermato sulla necessità di salvaguardare la tradizione, le conoscenze e le esperienze maturate dalle imprese riuscendo contemporaneamente ad innovarle per affrontare nuove sfide e raggiungere nuovi obiettivi. Ha ricordato l'importanza di creare una rete di imprese coese e la necessità di investire in persone consapevoli e formate per dare solidità alle imprese. «Dobbiamo essere consapevoli - ha detto - che rappresentiamo la classe dirigente di oggi e del futuro. Per questo è necessario liberare energie positive e favorire crescita e sviluppo. La sfida è coinvolgere l'intero territorio; la forza più grande è la capacità di fare squadra».

Il progetto per le startup e per l'innovazione è dunque l'occasione per incoraggiare e diffondere la passione per l'imprenditorialità. Il futuro chiede a tutti gli attori sociali un approccio radicalmente nuovo. Servono talento, conoscenza, formazione, innovazione.

E' seguita una tavola rotonda con Stefano Marzani (Re Lab), Augusto Coppola (Luiss) ed Aimone Storchi (Reggio Emilia Innovazione) coordinata da Sebastiano Zanolli (Otb/Diesel) prima della conclusioni di Marco Gay presidente nazionale dei Giovani imprenditori di Confindustria.

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