Lavori utili per “salvarsi” dal 7 in condotta
L'Istituto Gobetti e il Comune offrono un’alternativa alla sospensione agli studenti indisciplinati
SCANDIANO. Gli studenti indisciplinati attivati nella cura del “bene comune”, come alternativa alla sospensione. Sta per partire un progetto pensato per gli allievi del Gobetti, che oltre a frequentare l’istituto animano il territorio e i suoi spazi pubblici. E che a volte non si comportano bene: per loro, d’ora in poi, vi sarà la possibilità di “recuperare” gli atteggiamenti sbagliati tramite servizi per la collettività.
È l’idea di “Io ScandiAMO”, pensato dal Gobetti, in collaborazione con il Comune e la cooperativa sociale Raptus, che ha già in gestione il progetto giovani e altri servizi in zona. Si punta a coinvolge in percorsi alternativi ai provvedimenti disciplinari gli studenti più giovani, quelli del biennio, che hanno comportamenti e atteggiamenti scorretti all’interno del Gobetti. Qualche bizza, scontri con gli insegnanti o con i compagni, maleducazione, rifiuti di obbedire.
Problemi tipici di una fase delicatissima qual è l’adolescenza, nel momento di passaggio dalle medie alle superiori, quando si è chiamati a confrontarsi con un mondo molto differente. Al posto delle classiche sanzioni, come la sospensione, che spesso non hanno neppure una grande efficacia, vi sarà per gli alunni la possibilità di svolgere attività di pubblica utilità, dove verranno richieste sia le competenze studiate sia senso di responsabilità. In questo percorso, vi sarà sempre l’affiancamento di un educatore professionista.
Una versione scolastica delle pene alternative che spesso vengono proposte anche agli adulti per certi tipi di reati ed effrazioni “lievi”. «La forza del progetto sta nel cogliere la necessità di fare rete tra soggetti che si rapportano con la realtà giovanile – sostiene il dirigente del Gobetti Fausto Fiorani – condividendo i modelli educativi di riferimento, attuando modalità di intervento concordate e coerenti, sempre comunque aperte alla possibilità di instaurare organiche connessioni con altre realtà e con altri progetti già presenti o in via di attuazione». «Un’ulteriore riposta costruttiva, che affianca le tante azioni che l’amministrazione sta sostenendo per irrobustire la cultura della cura dei luoghi e dei servizi pubblici», commenta l’assessore alle Politiche giovanili Giulia Iotti. (adr.ar.)
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