Un fienile brucia nel cuore del borgo
Castelnovo Monti: il rogo è divampato all’una sfiorando le case di Maro, vigili del fuoco e residenti evitano il peggio
CASTELNOVO MONTI. Oltre cento “balloni” distrutti, un fienile in mezzo alle case devastato, fieno che continuerà a bruciare ancora per parecchio tempo. È molto pesante il bilancio dell’incendio divampato nella notte fra martedì e ieri a Maro, una frazione di Castelnovo Monti nella zona a ridosso della Pietra di Bismantova. Le fiamme si sono generate dal fieno contenuto in un vecchio fienile in sasso di proprietà di Domenico Ferri, un 80enne agricoltore che risiede a poche decine di metri di distanza. L’edificio è nel cuore del borgo, stretto ad altre case, e se il rogo non fosse stato subito scoperto i danni sarebbero potuti essere molto più vasti.
Poco dopo l’una alcuni residenti, svegliati dall’abbaiare di un cane, sono usciti e si sono trovati di fronte le fiamme, già molto alte. I vigili del fuoco della stazione di Castelnovo Monti sono arrivati nel giro di pochi minuti e hanno iniziato a muoversi per ridurre il fuoco e per contenerlo, così da evitare che intaccasse le altre abitazioni. Impossibile salvare fieno e struttura, ma non ci sono state conseguenze né per le persone né per le case vicine. Il lavoro è continuato per gran parte della giornata di ieri, perché il fieno è un brutto cliente, che deve essere consumato completamente, mentre diventa difficile spegnere del tutto le fiamme.
Non a caso, sino alla tarda mattinata, nonostante le grandi quantità di acqua utilizzate, l'incendio ha continuato a ripartire. Per accelerare l’intervento, si è deciso di trasportare il fieno in un vasto campo isolato, e di sparpargliarlo sul terreno, così che anche le pompe potessero avere più effetto, e che non vi fossero rischi per nessuno. Alcuni agricoltori di Maro hanno messo a disposizione ruspe e trattori, per caricare il fieno e portarlo sino al campo, in un’operazione molto spettacolare, perché i resti continuavano a bruciare allegramente anche sul cassone metallico del trattore.
Era d’altronde l'unica soluzione per mettere in sicurezza il borgo e il trasferimento ha permesso di arginare l’emergenza. Il rogo ha ovviamente messo in agitazione tutti gli abitanti della zona di Maro, Casale e Vologno. I vicini sono subito scesi in strada per dare una mano, come conferma l’aiuto prezioso fornito dagli agricoli nel portare via il fieno.
A Maro sono arrivati anche i carabinieri della stazione castelnovese, che hanno isolato l’area e preso contatto col proprietario. Ora resta da capire quale sia la causa dell’incendio. Ma finché il rogo non sarà spento, e il fienile ripulito, sarà difficile poter effettuare rilievi accurati e scoprire l’origine delle fiamme.
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