“Cosa di tutti”: a lezione di legalità
Al via la due settimane di iniziative contro le infiltrazioni delle organizzazioni criminali, per imparare a riconoscere le mafie
REGGIO EMILIA. La legalità è “cosa di tutti”. Riguarda i cittadini, le istituzioni, le associazioni, le forze dell’ordine. Tanto che, per discuterne, analizzarne e dibatterne a Reggio si sono coalizzati in tanti promuovendo, da domani al prossimo 21 marzo, numerosi incontri incentrati sulla promozione di una cultura contro le infiltrazioni malavitose e le più svariate e subdole caratterizzazioni con cui si presenta. Dal titolo semplice ma efficace “Rassegna per la legalità”.
Di seguito il programma delle iniziative. Per scaricarlo, cliccate sulla freccetta in basso accanto alla scritta Scribd. Se volete zoomare, cliccate sulla lente d'ingrandimento con il segno più. Se volete aprirlo in una nuova finestra a schermo intero per visualizzarla meglio, cliccate sul rettangolo in basso a destra.
Ieri mattina, nella sede della residenza municipale, l’iniziativa rivolta in modo particolare ai giovani è stata illustrata dai promotori: un ricco calendario di incontri, spettacoli, testimonianze, analisi. A presentare l’evento è stata l’assessore alla Sicurezza e cultura Natalia Maramotti che ha anticipato la “road map” del progetto che culminerà con la partecipazione a una manifestazione nazionale conclusiva che si terrà a Bologna. «Sarà un richiamo corale al popolo – è l’annotazione della Maramotti – Un invito a misurarsi su e contro ogni cosa che possa richiamare le nefandezze della mafia e delle altre organizzazioni malavitose. In pratica una rassegna sulla legalità, un impegno collettivo per tutti i reggiani».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.10992029:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/03/06/news/claudio-fava-parla-di-prevenzione-1.10992029]]
Matteo Iori, presidente dell’associazione Papa Giovanni XXIII, ha poi sottolineato la molteplice partecipazione di “attori” alla rassegna legalitaria soffermandosi anche sul precedente della presentazione, al teatro dell’Orologio, di un libro sulla ’ndrangheta di uno scrittore calabrese. Ha quindi evidenziato l’importanza della serata del 19 marzo quando si parlerà del legame fra gioco d’azzardo e criminalità organizzata, un tema purtroppo molte volte sottovalutato. «Reggio – ha precisato – figura purtroppo fra le prime dieci province italiane con questo vizio, tanto che si calcola siano 760 milioni di euro l’anno le somme che confluiscono nell’azzardo». Iori ha anticipato che agli appuntamenti reggiani aderirà anche un gruppo di giovani calabresi mentre una associazione lombarda ha chiesto degli approfondimenti.
«E’ giusto dar voce a tutti, studenti, educatori, esperti, la voce della legalità approderà anche nel polo scolastico di via Makallè – ha aggiunto Marco Battini, responsabile dell’area sociale della Papa Giovanni XXIII – perché proprio i giovani possono essere i portatori del messaggio della legalità».
«Dopo i fatti emersi con l’indagine AEmilia – ha concluso Manuel Masini, presidente di Libera – non si può far finta di niente: anche nel nostro territorio c’è la mafia e i giovani sono decisivi per il richiamo al contrasto della criminalità». E ha annunciato che Libera sta organizzando un pullman per la partecipazione a Bologna al ricordo delle vittime della tutela della legalità.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
