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Gli stranieri comprano casa in Appennino

di Roberto Giampietri
Gli stranieri comprano casa in Appennino

Toano: clima, gastronomia e prezzi attirano inglesi, sudafricani, olandesi, americani e thailandesi

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TOANO. Affascinati dal nostro Appennino. E disposti ad investire anche somme ingenti per un immobile. Di chi stiamo parlando? Di inglesi, sudafricani e olandesi soprattutto. Ma anche americani e thailandesi. Spesso pronti ad acquistare case sulle nostre montagne. Un trend iniziato alcuni anni fa: «nel 2006», precisano gli addetti ai lavori. E che la crisi economica, nonostante una fase di rallentamento nel biennio 2012-13, non pare aver scalfito più del tanto.

«A colpire nel profondo – dice il geometra Auro Bonicelli, consulente di Appennino Properties (www.appenninoproperties.com), agenzia con sedi a Cavola e Toano specializzata nella gestione di trattative con soggetti d'oltre confine – sono il clima comunque mite dei nostri territori, la nostra natura meravigliosa, la cordialità che incontrano e le tradizioni enogastronomiche».

Stranieri e Appennino. Un binomio avviato quasi due lustri fa. E che prosegue.

«I primi contatti – evidenzia Bonicelli – avvengono logicamente tramite internet. Perché l'Emilia? La Toscana è satura, e il nostro territorio non ha nulla da invidiarle. Un tempo erano in particolar modo i rustici ad attirare le attenzioni degli stranieri che volevano assicurarsi un immobile nella nostra provincia. Adesso, complici normative più stringenti e i conseguenti maggiori costi di ristrutturazione, anche altre tipologie non vengono disdegnate».

Tanto che, solo negli ultimi tempi, sono state oltre 20 le compravendite andate a buon fine: a Toano, a Villa Minozzo, a Baiso, tanto per fare qualche esempio. Ma anche nel Modenese.

«Cambio favorevole e prezzi più convenienti agevolano il buon esito delle operazioni. Nei momenti del boom, subito dopo il 2006, accompagnavamo soggetti interessati all'acquisto di immobili praticamente tutte le settimane. Abbiamo attraversato una fase di stanca, ma adesso il mercato dà segnali di ripresa. Sono soprattutto giovani a trasferirsi; c'è chi trasloca definitivamente o chi acquista e poi affitta a persone provenienti da ogni parte del globo che scelgono l'Appennino per un periodo di vacanza».

Infine una riflessione: «Siamo abituati a sentir parlare di Toscana e Marche per quanto concerne stranieri affascinati dai colli italiani. Ma anche l'Emilia trova spazio nei loro desideri. Credo ci si possa e ci si debba puntare – conclude il geometra Auro Bonicelli – sia a livello politico che da parte degli operatori del settore. Occorre fare rete».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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