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«Sta franando l’unica strada per arrivare a casa mia»

«Sta franando l’unica strada per arrivare a casa mia»

Scandiano: la protesta di una donna che abita a Ventoso in via Monte del Gesso «L’ufficio tecnico comunale mi ha detto che la via è privata e che non ha soldi»

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SCANDIANO. «L'unica via d'accesso alle nostre case è attraversata da una frana, e ai dirigenti del Comune non interessa nulla». Aria piuttosto testa a Ventoso, dove Federica Iandolo, residente in via Monte del Gesso, è piuttosto alterata con il Comune per un problema idrogeologico: lo smottamento sull'unica via di collegamento alla propria abitazione, una strada privata. Sia a monte che a valle la terra e il fango sono abbondanti, e il timore è per la stabilità futura, con rischi di isolamento.

«Come potete immaginare – dice la donna – c'è viva preoccupazione, dato lo stato argilloso del terreno che trattiene l'acqua, e stamattina abbiamo visto che l'asfalto comincia ad alzarsi in modo allarmante». La donna ha avvisato l'ufficio tecnico del Comune «sottolineando l'urgenza e il pericolo incombente per noi residenti per chi transita ogni giorno, anche con bambini a bordo, come nel mio caso».

A Federica Iandolo non è piaciuta la risposta avuta dal Comune: «Siamo stati liquidati in modo estremamente poco gentile, per non dire rozzo. Mi è stato detto che la strada è privata e il Comune fa già abbastanza, poi hanno aggiunto che non hanno soldi».

La donna di Ventoso ha replicato sottolinenando il problema della sicurezza degli abitanti, e la persona che le ha risposto dal Comune le avrebbero detto di «non ricordare nemmeno chi è il proprietario del prato che sta franando addosso alla strada».

Alla fine, Federica Iandolo sarebbe stata invitata in modo brusco a rivolgersi al sindaco. E così ha fatto, chiedendo alla segretaria del sindaco un appuntamento con l'assessore competente.

Federica Iandolo chiede: «Perché chi prende lo stipendio anche con i soldi miei mi liquida in modo maleducato quando io e la mia famiglia chiediamo aiuto per un pericolo che incombe su di noi? Perché non riesce a rispondere ad una sola domanda che pongo? Qual è il servizio che riesce a dare all'utenza?»,

E aggiunge sconsolata: «Io mi sono sentita umiliata e offesa. Sono una persona che lavora, che è arrivata al lavoro due ore in ritardo per parlare con il Comune. Sono stata trattata come una ladra, una nemica, da una persona che ha dimostrato palesemente il suo disinteresse completo a noi». E il problema, conclude, rimane, per tutti: «Se frana tutto, costerà molto di più alla collettività il ripristino della strada, nonchè l'intervento della protezione civile tralasciando il pericolo di essere trascinati dalla melma durante il passaggio in auto», conclude Federica Iandolo. (adr.ar.)

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