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«Un testo unico per tutelare i più deboli»

«Un testo unico per tutelare i più deboli»

Baretta, sottosegretario all’Economia, sull’articolo della delega fiscale relativo al gioco d’azzardo

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REGGIO EMILIA. «Gli obiettivi che il Governo intende perseguire, nell'applicare l'articolo 14 della delega fiscale, sono la tutela della salute pubblica, a cominciare dalle persone più deboli e dai minori. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una diffusione massiccia e disorganica dell'offerta di gioco nel territorio. Ciò ha riguardato, in particolare, gli apparecchi Awp e Vlt». Così il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, mercoledì in aula sull’articolo 14 inerente al gioco d’azzardo. «Questa scelta dello Stato, motivata dalla esigenza di contrastare la crescita esponenziale del gioco illegale - ha spiegato - ha però provocato fenomeni sociali allarmanti di dipendenza che hanno stimolato una nuova coscienza civica della quale il regolatore deve tenere conto».

Baretta parla di «un approccio innovativo, coerente con la delega fiscale, che modifica profondamente la filosofia pubblica sul gioco, spostandone la priorità dagli effetti fiscali, che non vanno trascurati, a quelli sociali e di ordine pubblico» Obiettivi che si raggiungono «attraverso una serie di interventi che danno vita, con questo decreto attuativo, ad un testo unico in materia di gioco». Si parte dalla “riduzione e razionalizzazione dell'offerta pubblica nel settore degli apparecchi”: «Ciò avviene - spiega - attraverso l'obbligo per bar e tabacchi di assegnarvi uno spazio dedicato non visibile dall'esterno, prevedendo non meno di 7 minuti per ogni apparecchio istallato e non più di 6; di intermediare l'accesso al gioco tramite il gestore, che ha la responsabilità, sanzionata, di vietare, in ogni caso, il gioco ai minori. Questo insieme di regole comporta la previsione di una riduzione drastica dell'offerta stimabile nell'ordine di 80/100mila apparecchi». E ancora le “nuove Awp: Baretta parla di «completa sostituzione delle cosiddette Awp con un nuovo apparecchio, che potremo definire Awp di nuova generazione, in quanto tecnologicamente dipendenti dal server centrale (dunque prive di scheda autonoma), ma che conservano le dimensioni attuali della giocata (spesa e vincita contenuti)».

Ciò a cui si punta è anche “l’inasprimento delle regole di accesso alla gestione del gioco legale. «Oggi si può aggirare il problema richiedendo al Comune la licenza per l'apertura di un qualsiasi esercizio commerciale (art 86 di pubblica sicurezza) aprendovi poi un postazione di gioco on line. La proposta è che si preveda che per tenere in un locale pubblico qualsiasi tipo di gioco bisogna ottenere l'art. 88».

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