Welfa-Re, un nuovo progetto da applicare nelle aziende
REGGIO EMILIA. Da una parte un’azione di informazione e di prevenzione sui luoghi di lavoro rispetto a comportamenti e abitudini di vita errati, che sarà curata dalla Lilt (Lega italiana lotta ai...
REGGIO EMILIA. Da una parte un’azione di informazione e di prevenzione sui luoghi di lavoro rispetto a comportamenti e abitudini di vita errati, che sarà curata dalla Lilt (Lega italiana lotta ai tumori). Dall’altra servizi per la gestione dei figli e degli anziani non autosufficienti gestiti invece da Coopselios. Sono le due gambe su cui Unindustria poggia il progetto “Welfa-Re”, che si propone di integrare almeno in parte il welfare pubblico con quello aziendale. Con un vantaggio per il pubblico che sarebbe sgravato da una serie di richieste e per l’azienda che potrebbe trasformare questi servizi in altrettanto premi e incentivi per lavoratori, sfruttando anche i vantaggi economici che la normativa fiscale consente. Di certo un lavoratore che è tranquillo, potendo contare su una risposta alla necessità di accudire il figlio o i genitori, lavora anche meglio, così come quel lavoratore che si attiene ad abitudini alimentari e di vita corretti si ammala meno. Questo progetto è stato il tema del seminario organizzato ieri da Unindustria nel quale Giusi Speziale (che cura il progetto per l’associazione) ha sottolineato come sarà la Lilt a proporre corsi di rieducazione nelle aziende e Coopselios a presentare tra l’altro il nuovo servizio “Prontoserenità” per anziani e disabili. (r.f.)
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