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C’è il pericolo di valanghe, scattano i divieti

di Luca Tondelli
C’è il pericolo di valanghe, scattano i divieti

Villa Minozzo: dopo la bufera di giovedì il sindaco firma l’ordinanza, livello di allarme superiore al 3

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VILLA MINOZZO. È tornata neve fresca, e davvero tanta sul crinale, a causa delle “propaggini” della sciabolata artica che giovedì ha causato moltissimi danni in Toscana. Una situazione che però ha riacutizzato il rischio di valanghe, e per questo il Comune di Villa Minozzo ha deciso di emettere una ordinanza, a firma del sindaco Luigi Fiocchi, per regolamentare lo sci in pista e fuori pista e le attività escursionistiche in ambiente innevato con pericolo valanghe marcato 3 o superiore. «Il manto nevoso _ spiega Fiocchi _ è caratterizzato da cumuli creati dalle nevicate, con il conseguente pericolo di distacco spontaneo, ma anche e soprattutto di quello provocato dal passaggio di sciatori ed escursionisti. Fortunatamente in questo periodo assistiamo a una notevole affluenza sulle piste da sci villaminizzesi, tra sciatori, snowboardisti, famiglie con bambini. Abbiamo quindi ritenuto necessario per una maggiore sicurezza regolamentare la frequentazione dei territori nei quali viene indicata la presenza di un marcato o forte pericolo valanghe».

L’ordinanza impone agli sciatori, fino a revoca, su tutte le aree sciabili, che “tutti gli sciatori, qualunque sia la disciplina praticata (sci, carving, snowboard, telemark), devono attenersi al Decalogo comportamentale dello sciatore; salvo autorizzazione del gestore dell’area sciabile attrezzata, è vietato sciare o percorrere le piste in orario di chiusura degli impianti, per la concomitante presenza di gatti e altri mezzi battipista. Inoltre quando il pericolo valanghe è forte 4 o molto forte 5, è vietata l’attività sci alpinistica, alpinistica, escursionistica e sci fuori pista, su tutte le aree innevate del territorio del Comune poste al di sopra del limite superiore della vegetazione arborea. Quando il pericolo valanghe è marcato 3, fatti salvi provvedimenti più restrittivi coloro che svolgono la funzione di accompagnamento o di guida di gruppi di persone al fine di percorrere percorsi fuori pista debbono essere dotati di grande capacità di valutazione del pericolo locale di valanga e di buona capacità nell’individuazione dei percorsi meno rischiosi; chiunque effettua percorsi fuori pista deve essere dotato di Artva (sistemi elettronici per garantire un idoneo intervento di soccorso), di pala e di sonda, e deve essere sufficientemente formato in tema di procedure di ricerca dei travolti da valanga mediante Artva”.

Il decaloco dello sciatore dispone poche ma fondamentali regole, tra le quali il rispetto per gli altri (non mettere in pericolo altre persone o provocare danni); la padronanza della velocità e del comportamento (entrambi adeguati alla propria capacità nonché alle condizioni generali della pista, della libera visuale, del tempo e all'intensità del traffico); la scelta della direzione (chi è a monte deve tenere una direzione che eviti il pericolo di collisione con lo sciatore a valle; sì al sorpasso ma sempre ad una distanza tale da evitare intralci). Lo sciatore che si immette su una pista o che riparte dopo una sosta, deve assicurarsi di poterlo fare senza pericolo per sé o per gli altri; evitare inoltre di fermarsi, se non in caso di necessità, nei passaggi obbligati o senza visibilità; in caso di urgente necessità risalire o discendere la pista a piedi soltanto ai bordi della stessa.

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