«Ecco il muro, come fu a Berlino»
Scandiano: i cittadini sfogano sul web la loro rabbia per la chiusura di via Martiri della Libertà
SCANDIANO. Continua, fra borbottii di malumore e problemi pratici, il complesso cammino di adattamento di Scandiano alla sua nuova viabilità. Giovedì è stata ufficialmente chiusa via Martiri della Libertà, a fianco della stazione, principale canale di collegamento fra la zona centrale e il quartiere industriale e residenziale dell’area nord.
In contemporanea alla chiusura del passaggio a livello è stato aperto l’atteso sottopasso pedonale sempre a fianco dello scalo ferroviario. Un provvedimento che completa un percorso iniziato parecchi anni fa, all’interno di un più un vasto pacchetto di opere pubbliche, e ora diventato esecutivo. Non senza difficoltà, perché la chiusura di via Martiri toglie uno snodo sino ad ora cruciale della viabilità scandianese. Non a caso il Comune, da giovedì mattina, ha organizzato un presidio costante dell’ex passaggio a livello, con agenti della polizia municipale e tecnici pronti a spiegare le novità e a evitare che vi fossero disagi. Gli automobilisti hanno dovuto iniziare a trovare percorsi alternativi, utilizzando le altre vie della zona, anche queste vigilate dal personale del Comune, come negli snodi su via Moro, vicino all’istituto scolastico Gobetti, e su via Mazzini-via Libera, oltre che nel punto ritenuto più sensibile, via dell’Abate: è la strada che permette più facilmente dalla zona industriale di raggiungere il centro, e ospita anche diverse scuole, quindi con un potenziale rischio di intasamento.
Proprio in questa ottica, annuncia l’assessore alle Opere Marco Ferri, il lavoro non si ferma: «Nei prossimi giorni proseguirà un attento monitoraggio, costante, di tutti questi punti potenzialmente critici per rilevare ogni elemento utile nell'immediato futuro a studiare e concretizzare eventuali azioni correttive».
Perché, pur soddisfatto dello svolgimento delle operazioni, rimane «l’importanza che questa chiusura ha e avrà sulla viabilità scandianese».
Molti abitanti, al proposito, non sono ancora per nulla convinti. La chiusura è l’argomento cardine di tutte le conversazioni in bar, piazze e negozi, oltre che nei ritrovi web. «A me pare di tornare a Berlino prima della caduta del muro... Scandiano Est e Scandiano Ovest! Abbiamo chiesto a un vigile e la chiusura è definitiva! Mi pare di sognare... sì ma un incubo!», commenta sarcastico una residente. Le discussioni, via internet, sono piuttosto accese, fra chi si dice furente per la novità, affermando inoltre che non sia stata pubblicizzata a dovere dall’amministrazione: «Credo che la cosa importante, come la data di chiusura della viabilità dal passaggio a livello, doveva essere comunicata almeno qualche giorno prima con segnalazioni in modo da preparare le persone», è un esempio di queste rimostranze. C’è comunque anche chi difende il Comune.
«Era un progetto vecchio già avviato, non l’hanno certo voluto oggi, e prima di partire hanno sentito tutti quanti, ad esempio gli autisti delle ambulanze, che dovranno fare un giro nuovo per raggiungere la zona artigianale», scrive una ragazza scandianese.
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