C’è un quinto assalto, ma il colpo salta
Poste di via Borsellino: cercano di sfondare la porta con un basamento di cemento, scatta l’allarme
REGGIO EMILIA. Stavolta l’intervento tempestivo dei carabinieri ha evitato il furto, ma anche questa vicenda è l’ennesima conferma che le Poste sono sempre più nel mirino (probabilmente di una banda specializzata).
Nella notte fra venerdì e ieri l’ufficio postale preso di mira è quello di via Borsellino, vicino al tribunale. La scelta non è certo casuale, visto che si tratta di uno “snodo” postale non indifferente, vista l’alta concentrazione di uffici legali, ma anche di commercialisti per non parlare della presenza nei pressi dell’Agenzia delle Entrate. I ladri hanno cercato prima di sfondare la porta (proprio come è avvenuto nel centro di smistamento postale di via Piccard), per poi cercare di farsi un varco usando come ariete un pesante basamento in cemento. Ma tutto ciò attiva l’allarme e comincia un’autentica corsa contro il tempo, perché l’operatore del 112 invia immediatamente i colleghi del Nucleo radiomobile sul posto. L’intervento è di quelli rapidi, però il commando è ormai lontano, perché i ladri, una volta scattato l’allarme, preferiscono desistere dai loro intenti.
Su quest’assalto indagano i carabinieri, ma si tratta di accertamenti che vanno al di là dell’ipotesi di reato (tentato furto aggravato) che riguarda il caso di via Piccard. Gli inquirenti vogliono capire, infatti, se effettivamente sia la stessa banda che, in meno di un mese, ha colpito per cinque volte gli uffici postali fra Reggio Emilia e Mantova.
Ladri di corrispondenza che cercano quella di valore: assicurate, raccomandate, atti giudiziari, persino patenti, per non parlare di soldi, assegni e carte di credito. Insomma, malviventi ben informati, che sanno scegliere le missive da rubare perché con contenuto monetizzabile.
Gli investigatori stanno vagliando le immagini delle telecamere di videosorveglianza interna: filmati che possono già “dire” – incrociando i dati raccolti – se ad agire sono gli stessi, ammesso che siano un minimo identificabili (agiscono a volto scoperto?). (t.s.)
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