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Furti e riciclaggio di merce di ogni tipo: undici arrestati

di Ferruccio Fabrizio
Furti e riciclaggio di merce di ogni tipo: undici arrestati

In cella anche un 46 enne residente a Castellarano; trovata a Casalgrande refurtiva per 600 mila euro

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CASTELLARANO. Televisori, detersivi, pneumatici, prodotti farmaceutici, polimeri plastici per le lavorazioni industriali e ferro per un valore commerciale di circa 2 milioni di euro. E’ il bottino di 12 furti commessi da un banda composta da 23 persone, messi a segno nel centro nord.

Quattro nell’Interporto di Bologna, uno nella zona industriale di Ozzano, due a ridosso della Dogana di Campogalliano (Modena), due nella zona industriale di Piacenza, uno a Frosinone, Ancona e Genova. Gli agenti della Polstrada di Napoli e Bologna hanno arrestato in un’operazione all’alba di ieri 11 persone, tutti pregiudicati provenienti da Napoli e provincia, sei finite in carcere, 5 ai domiciliari più un obbligo di presentazione, in esecuzione di un ordine di custodia cautelare emesso dal gip del tribunale di Bologna Bruno Perla su richiesta del sostituto Massimiliano Rossi. Associazione per delinquere finalizzata al furto aggravato, il reato contestato agli 11, esperti nel furto e riciclaggio di merci trafugate.

Gli arresti sono stati eseguiti tra Napoli e provincia, a Sassuolo e a Castellarano dove risiedeva uno della banda e facevano da supporto altri elementi. La gang era infatti complessivamente composta da 23 persone, tutte deferite all’autorità giudiziaria.

I furti sono stati consumati tra febbraio e dicembre 2013 e le indagini sono partite dietro denuncia di una società di logistica operante nell’interporto bolognese. La tecnica era consolidata dall’esperienza: perlustrare le aree industriali, individuare un semirimorchio carico di merce da poter asportare. E dopo aver ingannato i sistemi di sicurezza degli accessi e dei semirimorchi, agganciare con l’uso di un trattore stradale il rimorchio scelto. Poi la banda lo trasferiva in un luogo sicuro per scaricare la merce che veniva subito dopo riciclata in circuiti commerciali compiacenti.

Gli investigatori hanno individuato tre capannoni industriali dove era nascosta la refurtiva e hanno recuperato un terzo della merce per un valore di circa 600 mila euro: i depositi nella zona portuale di Napoli, a Casalgrande e a Carinaro (Caserta).

Nel novembre 2013, a seguito del furto di un semirimorchio carico di prodotti farmaceutici, nel Piacentino furono arrestati in flagranza tre malviventi che facevano parte della banda. Ieri sono stati arrestati e rinchiusi nel carcere a Napoli Salvatore Fiorentino di 45 anni, Alessandro Fiorentino 39, Raffaele Sarnataro 43, Gennaro Ferro 42, tutti di Napoli.

Nel carcere di Modena è finito Ciro Panetta, 49 anni di Napoli, in quello di Reggio Emilia Luigi Esposito, 46 anni di Napoli. Arresti domiciliari per Massimo Esposito, 38 enne napoletano residente a Sassuolo, Salvatore Gallotti, 43 anni, Antonio Sergio 52, Giuseppe Moscati 46, tutti di Napoli e per Salvatore Pipolo 47, napoletano residente a Melito. Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per Luigi Pisani, 58 anni, napoletano residente a Melito.

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