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Spadoni (M5s): «Microcredito ecco come accedere al fondo»

Spadoni (M5s): «Microcredito ecco come accedere al fondo»

REGGIO EMILIA. «È finalmente attivo il Fondo per il Microcredito alle piccole imprese, nato su proposta parlamentare del Movimento 5 Stelle e finanziato in buona parte dai tagli agli stipendi dei...

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REGGIO EMILIA. «È finalmente attivo il Fondo per il Microcredito alle piccole imprese, nato su proposta parlamentare del Movimento 5 Stelle e finanziato in buona parte dai tagli agli stipendi dei parlamentari pentastellati.Sono due anni che lottiamo per avere questo fondo».

Così la deputata reggiana M5s, Maria Edera Spadoni, ha illustrato ieri mattina in piazza del Monte le modalità di accesso ai finanziamenti del fondo per il microcredito, nel quale su quaranta milioni di euro totali sono confluiti anche dieci milioni di euro frutto dei tagli agli stipendi che i parlamentari M5s si sono autoimposti.

Da parte della Spadoni, da marzo 2013 a novembre 2014, il totale dei risparmi ammonta a 77.991 euro.

E ieri la parlamentare reggiana ha illustrato come poter usufruire del fondo, le cui risorse sono gestite dal Mise, il Ministero dello Sviluppo economico.

«Sono tanti i casi che meritano un sostegno – aggiunge Spadoni – Il tetto finanziabile è 25 mila euro, in alcuni casi è possibile arrivare a 35 mila euro, per aziende esistenti o nuove idee imprenditoriali legate all’agricoltura, all’artigianato, al commercio, ai servizi e a tutte le start-up innovative».

Per accedere alle risorse, dal M5s consigliano di preparare la documentazione entro il 31 marzo, recandosi ad un consulente del lavoro con un piano imprenditoriale e un’idea sostenibile. «I consulenti seguiranno gratuitamente il percorso di compilazione della domanda – aggiunge Spadoni – aiutando a preparare la documentazione e a verificare i requisiti richiesti. Sul sito microcredito5stelle.it abbiamo pubblicato una mappa con tutti i consulenti del lavoro».

La domanda dovrà essere compilata entro i primi giorni di aprile, pronta per essere inviata al Mise nel momento in cui attiverà la procedura sul proprio sito.

«Le risorse saranno assegnate fino ad esaurimento – dice ancora la deputata M5s – ma il fondo si autoalimenterà con i nostri stipendi e con il ritorno dei prestiti». Dopo la compilazione della domanda verrà rilasciata una ricevuta con cui bisogna recarsi da un intermediario finanziario (banche, Poste e altri enti accreditati che ti verranno indicati dal consulente). «Non servono garanzie reali, cioè non si rischia nessuna ipoteca, ed è sufficiente che il richiedente non sia iscritto negli elenchi dei cattivi pagatori». (e.spa.)

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