Doppia festa per Alba 100 anni l’otto marzo
Una vita da casara a Cortogno, poi a Marola e a Giandeto Ora vive a Reggio: ieri ha ricevuto gli auguri da tre sindaci
REGGIO EMILIA. Montagna e città riunite per omaggiare Alba e il suo secolo. Ieri Alba Mazzoni, nella sua casa al quartiere Belvedere, ha festeggiato i 100 anni di età, e insieme la festa della donna, con tanti ospiti. Fra loro i sindaci di Reggio Emilia, Casina e Baiso Luca Vecchi, Gianfranco Rinaldi e Fabrizio Corti, che si sono ritrovati per salutare insieme una persona dalla tempra fortissima, ancora oggi in grande forma, che nel corso della sua vita ha toccato i tre paesi.
Alba è infatti originaria di Baiso, e lì ha iniziato a lavorare come casara assieme al marito, trasferendosi poi a Cortogno di Casina, alla latteria San Giorgio, a Marola di Carpineti e infine a Giandeto, passando da un caseificio all’altro, sempre dedicandosi alla produzione del Parmigiano Reggiano. E occupandosi di una famiglia cresciuta progressivamente, che oggi conta già su parecchi pronipoti. Dagli anni Settantta, dopo essere andata in pensione, si è trasferita in città, al quartiere Belvedere, con i figli, dove tutt’ora risiede al rione Cln di San Pellegrino. Oltre ai tre primi cittadini, anche il vicesindaco di Casina Silvano Domenichini – originario di Cortogno e amico da decenni della Mazzoni, conosciuta ai tempi della latteria sociale San Giorgio, tutt’ora attiva – ha preso parte alla festa, che ha visto la presenza di tutti i parenti. Alba è ovviamente lusingata per tutta questa meritatissima attenzione: «Tre sindaci qui in casa per il mio compleanno? Che onore. Grazie», ha detto accogliendo Vecchi, Rinaldi, Domenichini e Corti e il loro carico di doni.
Fra targhe e omaggi gastronomici dei paesi di origine, anche un tributo alla storia cittadina. Vecchi ha infatti consegnato alla neo-centenaria un libro fotografico su Reggio e sui 150 anni dell’Unità di Italia. «Non potevamo mancare, non potevamo non farle visita in una giornata così bella, che unisce due ricorrenze così importanti», ha spiegato sorridente il sindaco reggiano, rispondendo ai sentiti ringraziamenti di Alba per queste presenze alla sua festa. Inevitabile passare poi sul treno dei ricordi. Dal 1915 ad ora la signora Mazzoni ha attraversato raffiche di cambiamenti, di conflitti di Reggio e dell’Italia, dal mondo rurale dove è cresciuta a questo complicatissimo tempo odierno. «Ho passato due guerre mondiali, anche se in realtà ricordo bene, eccome, solo la seconda guerra», spiegato. Senza mai fermarsi: «Ho sempre lavorato, nel casello e per tenere dietro alla mia famiglia, non ho mai avuto pause». E così è arrivata al grande traguardo: «Non esistono segreti, solo bisogna guardare avanti». Oltretutto, nel giorno in cui si festeggiano tutte le donne. «Ai miei tempi non si festeggiava, oggi sì ed è un bene che ci si ricordi di questa ricorrenza», ha detto con orgoglio Alba.
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