Un altro bus prende fuoco, bloccata la viabilità nella bassa
Vigili del fuoco del distaccamento di Guastalla al lavoro 'incendio è divampato mentre l'autobus si trovava tra Fabbrico e Campagnola
FABBRICO. Ancora un autobus a fuoco sulle strade della nostra provincia. L'incendio - sulle cui cause indageranno gli esperti dei Vigili del fuoco - è divampato sull'autobus di Seta (linea extraurbana) sulla tratta Reggiolo- Rolo- Correggio, mentre viaggiava tra Fabbrico e Campagnola.
Il bus è stato quasi completamente distrutto dalle fiamme. L'incendio si è sviluppato verso le 7: a quell'ora il mezzo che era partito da Reggiolo alle 6,15 viaggiava in direzione di Fabbrico, quando dalla parte posteriore hanno cominciato a uscire del fumo e poi delle fiamme.
Appena accortosi di quel che stava accadendo l'autista ha fermato il mezzo, ha fatto scendere tutti i passeggeri, una cinquantina circa, in gran parte studenti diretti a Correggio. E quindi ha preso il piccolo estintore di cui l'autobus è dotato e ha provato a domare le fiamme, senza però riuscirvi, quindi ha chiamato i soccorsi.
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Sul posto una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Guastalla che dopo aver domato le fiamme ora proverà a a ricostruire le cause del rogo. Secondo una prima ricostruzione fatta dai tecnici di Seta arrivati sul posto, le cause dell'incendio sono probabilmente da ricondurre a quello che in gergo tecnico si chiama "sbiellaggio".
In pratica la rottura del vano motore con una fuoriuscita di olio che, una volta a contatto con la turbina del compressore ha provocato l'incendio. Un evento legato in parte anche alla non giovanissima età dell'autobus che ha finito la sua "carriera" distrutto dalle fiamme.
L'autobus è un Iveco Euro Class di quasi vent'anni. L'autista che guidava il mezzo è un dipendente di Saca Bus a cui Seta ha subappaltato questa e altre linee.
Le operazioni di spegnimento dell'incendio hanno bloccato la viabilità per diverso tempo.
IL COMUNICATO DI SETA "Seta comunica che è stata avviata un’indagine interna per accertare le cause dell’incendio che questa mattina, alle ore 7 circa, ha interessato il mezzo aziendale matricola 3445 in servizio sulla linea extraurbana Reggiolo-Rolo-Moglia-Fabbrico-Correggio, causando danni molto gravi al mezzo ma senza alcuna conseguenza per i passeggeri.
Il fatto è accaduto tra Fabbrico e Campagnola Emilia: dalle prime informazioni raccolte risulta che già da qualche minuto i passeggeri avevano avvertito l’autista della presenza di un forte odore di bruciato a bordo, proveniente dalla zona del semiasse posteriore sinistro e con tutta probabilità originato da un surriscaldamento dell’impianto frenante. Il conducente, probabilmente con l’obiettivo di proseguire la corsa, non ha correttamente valutato l’entità del problema ed ha proseguito la marcia per diversi chilometri.
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Successivamente, a causa del calore sprigionatosi dall’impianto frenante, uno dei pneumatici gemellati del semiasse posteriore sinistro è scoppiato. A questo punto l’autista ha fermato il mezzo ed ha fatto scendere tutti i passeggeri (circa 40 studenti diretti a Correggio), accertandosi che si trovassero in sicurezza, mentre dal semiasse surriscaldato cominciava ad uscire del fumo. Trascorsi circa 6-7 minuti dal fermo del mezzo si è sprigionato il principio di incendio, che l’autista ha tentato di contenere utilizzando l’estintore in dotazione, allertando poi la centrale operativa di Seta che ha diramato la chiamata ai Vigili del Fuoco.
Nonostante l’intervento tempestivo di un’autopompa non è stato possibile evitare che l’incendio si propagasse a tutta la parte centrale del mezzo, sviluppandosi anche all’interno del bus. Il mezzo incendiato è stato quindi trainato fino al deposito di Seta in via del Chionso a Reggio Emilia, dove sarà sottoposto ad accurata analisi. Il mezzo – in servizio su una linea affidata in gestione al consorzio Nuova Mobilità - risulta immatricolato nel 1996, l’ultima revisione annuale è stata superata nel mese di agosto 2014.
Pur rimandando l’individuazione precisa delle cause dell’incendio ad accertamenti puntuali che saranno compiuti nei prossimi giorni, un primo esame sembra escludere guasti meccanici imputabili al motore o all’impianto elettrico: l’ipotesi al momento più plausibile è quella di un surriscaldamento dell’impianto frenante, che avrebbe causato lo scoppio del pneumatico ed il successivo propagarsi delle fiamme. Seta si è già attivata nei confronti del subaffidatario per chiedere delucidazioni in merito all’accaduto".
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