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Alla Paterlini c’è l’accordo dopo tre mesi di sciopero

di Silvia Parmeggiani
Alla Paterlini c’è l’accordo dopo tre mesi di sciopero

San Martino in Rio: i lavoratori si sono licenziati e avranno i soldi arretrati Soddisfazione della Fiom: «L’unità e la compattezza questa volta hanno pagato»

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SAN MARTINO IN RIO. Ci sono voluti mesi di sciopero e presidio ininterrotto ma alla fine l’accordo tra i lavoratori della Paterlini srl e la società sammartinese che produce attrezzature agricole è stato raggiunto.

«Un accordo difficile e finora ingiustamente negato – spiega la Fiom, che per prima diffonde la notizia – e che prevede l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, il pagamento immediato di parte delle retribuzioni arretrate e la rateizzazione in 4 mesi delle restanti spettanze relative ai decreti ingiuntivi nel frattempo sospesi».

Da quanto riportano i dipendenti, un anticipo per le mensilità richieste col decreto ingiuntivo è già stato consegnato e, se l’accordo filerà liscio, il restante verrà pagato tramite rate mensili. Se gli accordi però non verranno rispettati i decreti ingiuntivi non decadranno ma verranno subito riattivati. Ora i lavoratori si sono messi in mobilità volontaria e per le restanti mensilità (da novembre in poi, compresa la tredicesima e il tfr) rimaste fuori dai decreti e dall'attuale accordo, se ne parlerà in futuro.

«Questa voltà sì, abbiamo raggiunto l'accordo – spiega Ramona Saccani, portavoce dei lavoratori e Rsu – e ora almeno potremo muoverci più serenamente nel mondo del lavoro». Un lavoro che, specifica la Saccani «ovviamente sarà al di fuori dalla Paterlini srl».

Questo vuol dire che in Paterlini srl, i quindici lavoratori che fino ad oggi hanno combattuto per avere il loro salario (si parla di 6 mensilità arretrate) non metteranno più piede.

«La loro è stata piccola storia, di quelle che non fanno clamore – aggiunge la Fiom di Reggio – che parla però di rispetto per la propria condizione di lavoratori, che per il lavoro che svolgono devono essere retribuiti, mettendo al primo posto il rispetto della dignità e rivendicano di essere cittadini fuori e dentro la fabbrica. In questo caso abbiamo assistito a una storia piena di tenacia, dove l’unità e la compattezza delle persone, ognuna con la propria storia alle spalle, sono state premiate».

Una storia di alti e bassi con l’azienda, di accordi mandati in fumo, a cui sono seguiti prima gli scioperi poi il presidio permanente – per oltre tre mesi – davanti la sede aziendale e dove in tanti, passando anche solo per un incoraggiamento o un saluto, hanno dimostrato la loro vicinanza ai lavoratori.

«Cittadini, associazioni, l’amministrazione locale di San Martino In Rio, alcuni commercianti del paese... in questi mesi tanti sono stati vicini e hanno sostenuto ben oltre la semplice solidarietà tutti i lavoratori della Paterlini srl, portando avanti una lotta anche quando sarebbe stato più semplice considerarla una battaglia persa. Abbiamo assistito a una storia piena di tenacia, dove l’unità e la compattezza delle persone, ognuna con la propria storia alle spalle, sono state premiate».

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