Autobus degli studenti a fuoco, aperta un'inchiesta
L'azienda Seta ha aperto un'indagine interna per accertare le cause del rogo che ha devastato il pullman della linea Reggiolo-Correggio, avvenuto fra Fabbrico e Campagnola
FABBRICO. Seta ha avviato un’indagine interna per accertare le cause dell’incendio che ieri mattina, ha distrutto il mezzo aziendale matricola 3445 in servizio sulla linea extraurbana Reggiolo-Rolo-Moglia-Fabbrico-Correggio, senza alcuna conseguenza per i passeggeri. Seta, tuttavia, si è già attivata nei confronti del subaffidatario per chiedere delucidazioni in merito all’accaduto. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.11010780:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/03/09/news/un-altro-bus-prende-fuoco-bloccata-la-viabilita-nella-bassa-1.11010780]]
Pur rimandando l’individuazione precisa delle cause dell’incendio ad accertamenti puntuali che saranno compiuti nei prossimi giorni, un primo esame sembra escludere guasti meccanici imputabili al motore o all’impianto elettrico: l’ipotesi al momento più plausibile è quella di un surriscaldamento dell’impianto frenante, che avrebbe causato lo scoppio del pneumatico ed il successivo propagarsi delle fiamme.
"Dalle prime informazioni sull'episodio accaduto tra Fabbrico e Campagnola Emilia – spiegano i dirigenti di Seta - è risultato che già da qualche minuto i passeggeri avevano avvertito l’autista della presenza di un forte odore di bruciato a bordo, proveniente dalla zona del semiasse posteriore sinistro e con tutta probabilità originato da un surriscaldamento dell’impianto frenante. Il conducente, probabilmente con l’obiettivo di proseguire la corsa, non ha correttamente valutato l’entità del problema ed ha proseguito la marcia per diversi chilometri. Successivamente, a causa del calore sprigionatosi dall’impianto frenante, uno dei pneumatici gemellati del semiasse posteriore sinistro è scoppiato. L’autista ha fermato il mezzo ed ha fatto scendere i circa 40 studenti diretti a Correggio, accertandosi che si trovassero in sicurezza, mentre dal semiasse surriscaldato oltre al fumo si è sprigionato un principio di incendio, che l’autista ha tentato di contenere utilizzando l’estintore in dotazione, allertando poi la centrale operativa di Seta che ha diramato la chiamata al 115".
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Il mezzo incendiato è stato trainato fino al deposito di Seta in via del Chionso a Reggio Emilia, dove sarà sottoposto ad accurata analisi. Il bus, in servizio su una linea affidata in gestione al consorzio Nuova Mobilità, risulta immatricolato nel 1996, l’ultima revisione annuale è stata superata nel mese di agosto 2014.
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