Due strade intitolate a Vittorio Cavatorti e Armando Giuffredi
MONTECCHIO. Il paese ha due nuove vie: una è stata intitolata ad Armando Giuffredi, l’altra a Vittorio Cavatorti, importanti figure della cultura e della società che, con il loro lavoro e la loro...
MONTECCHIO. Il paese ha due nuove vie: una è stata intitolata ad Armando Giuffredi, l’altra a Vittorio Cavatorti, importanti figure della cultura e della società che, con il loro lavoro e la loro opera, hanno lasciato una traccia profonda nella comunità. «E’ un omaggio dovuto e a futura memoria – dice il sindaco Paolo Colli – a due personalità che, con il loro lavoro e attività, hanno fornito un contributo importante alla società e alla cultura locale. Due persone accomunate da un marcato tratto di riservatezza che li ha portati a svolgere la loro attività di studio e lavoro con grande serietà, dedizione e passione. Questo senza mai cercare la visibilità personale, ma avendo come unica finalità il progredire delle conoscenze storiche e lo sviluppo delle espressioni artistiche». Armando Giuffredi, nato a Montecchio nel 1909 e morto nel 1986, fu un importante scultore e medaglista. Precoce allievo di una bottega artigiana, a 16 anni frequentò, a Reggio, la Scuola di Disegno dello scultore e marmista Riccardo Secchi. Negli anni Trenta si trasferì a Roma, dove entrò in contatto con gli ambienti culturali più aperti ed espresse in modo via via più maturo il proprio talento artistico nella scultura. Notevole la produzione di medaglie celebrative di personaggi illustri. Rientrato a Montecchio dopo la guerra, insegnò alla scuola d’arte Chierici di Reggio. Vittorio Cavatorti, nato a Montecchio nel 1960 e morto nel 1999, fu un brillante ricercatore e autore di numerosi saggi storici. Laureato in numerose discipline, collaborò con l’Università di Parma e con importanti istituzioni culturali nazionali e locali. Tutta la sua opera è stata improntata alla ricerca storico-sociale moderna e contemporanea, con particolare riferimento alla realtà locale.
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