Hascisc, assolto un 37enne «Lo spaccio non è provato»
REGGIO EMILIA. Il 5 ottobre 2008 era finito nei guai perchè, durante un controllo stradale di routine della polizia vicino al Campovolo, era stato trovato in possesso di una barretta di hascisc del...
REGGIO EMILIA. Il 5 ottobre 2008 era finito nei guai perchè, durante un controllo stradale di routine della polizia vicino al Campovolo, era stato trovato in possesso di una barretta di hascisc del peso di 17 grammi, nascosta dentro un pacchetto di sigarette.
Le successive indagini hanno portato all’accusa di spaccio per il 37enne Antonio Fiumanò: imputazione che ieri è stata discussa davanti al giudice Stefano Catellani. La tossicologa interpellata ha detto – in aula – che da quella barretta potevano essere ricavate 58 dosi di “fumo” e il pubblico ministero ha chiesto per l’imputato una condanna a 10 mesi di reclusione e 3mila euro di multa. Di diverso avviso l’avvocato difensore Annalisa Bassi: «Al di là di quella barretta non è stato trovato nulla nella successiva perquisizione dell’auto e dell’abitazione di Fiumanò: nè altra droga, nè un bilancino di precisione, nemmeno del materiale per il confezionamento e neppure del denaro. Si tratta di hascisc per uso personale, va assolto». Anche il giudice Catellani è stato dello stesso parere: assolto “perché il fatto non sussiste”.
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